lunedì, giugno 22, 2009

Bassa, bassa politica.

Meteorine, veline, festini e regalini. Questo Paese conosce solo diminutivi, al massimo vezzeggiativi (vedi papi). Dati i protaginisti, più che di linguaggio infantile parlerei di demenza senile.

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lunedì, marzo 23, 2009

Il nuovo piano casa è una presa in giro?



Mentre i governi di tutto il mondo si adoperano per mettere in atto politiche a favore dell'ambiente, in Italia cosa fa il governo? Un condono preventivo per costruire palafitte. Mah.. è il "piano casa" del governo italiano.

Pur non nascondendo la mia ammirazione per il livello di empatia raggiunto da questo Governo con il proprio elettorato (frutto di una indubbia abilità nel marketing da parte del suo entourage) , non posso fare a meno di rimarcare la mancanza assoluta di considerazione nei confronti di chi - giovani precari, giovani coppie, immigrati e anziani - la casa non ce l'ha.

Per fortuna proprio stamattina ho rilevato (vedi il servizio di Sky Tg 24) finalmente una reazione convincente da parte del PD. Prima avevo visto questo articolo che aveva rischiato di rovinarmi il lunedì mattina - per fortuna si trattava di un'interpretazione fantasiosa da parte del giornalista delle parole di Franceschini (può succedere se un Presidente del Consiglio monopolizza i media) -.

Per completare l'opera ora l'opposizione dovrebbe costringere il Pdl a vigilare sull'operato delle banche http://www.idealista.it/pagina/boletin.comentarios?id_noticia=20096301

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giovedì, marzo 05, 2009

La politica, l'informazione e le nostre miserie quotidiane


Le ronde, dal governo al web, mostrano quello che siamo diventati.

Mentre in Europa e nel Mondo si perdono e si perderanno milioni di posti di lavoro (vedi la tabella con le previsioni dell'International Labor Organization 2009 ), di cosa si parla? Delle ronde.

Il Governo più populista dalla nascita della Repubblica italiana, sa bene come distogiere l'attenzione della gente dai problemi reali. Sfogatevi con gli extracomunitari - sembrano dirci -, all'attacco! Cose di questo genere, con chi te la puoi prendere se stai male: con il mercato? Troppo astratto. Con i politici? troppo lontani. Con il datore di lavoro? Troppo rischioso. Prendiamocela con l'immigrato, con chi calpesta il nostro stesso, magari frequenta il nostro stesso bar o ci lavora a fianco. Prendiamocela con chi è facilmente attaccabile perchè vive le stesse nostre umane miserie. Apriamo gli occhi gente. La guerra tra poveri è iniziata.

Il paradosso dell'informazione oggi è che più ce n'è, più cresce la confusione e la disillusione per ciò che si sente e che si vede. Per esempio, ditemi voi come dovrebbe prendere la faccenda Soru-l'Unità un elettore del PD che non sia un subnormale? Di Soru avevo parlato (bene) qui , cosa dovrei pensare ora? Basta! vado a guardarmi il Grande Fratello e non ci penso più, tanto, in questo Paese più sai, più t'indigni.

Della serie, fuori come va?
L'autorevole International Herald Tribune (lunedì 2 marzo 2009) ci riporta alla drammatica attualità attraverso la storia di John Eller, cinquantunenne ex "colletto bianco". Eller era arrivato a ricoprire un ruolo direttivo, a capo di 7.000 dipendenti presso la Sprint, guadagnando $150.000 l'anno. Tagliato per via della contrazione economica prodotta dall'effetto 1 Settembre, nel 2002 Eller si ricolloca presso una società più piccola del New Jersey - nello stesso ruolo di responsabilità - ma per una paga ridotta della metà. Due anni più tardi riperde il lavoro a causa di una istrutturazione aziendale. Tutto da rifare: il nostro si rimette alla ricerca e alla fine trova lavoro presso un'azienda con due call center nel Kansas e nell'Illinois con un reddito che ritorna vicino alle 6 cifre. Ma solo un anno dopo, Eller riperde il lavoro. Non riuscendo a ricollocarsi nel proprio ambito di competenza, fa di necessità virtù trovando un lavoro temporaneo in una panetteria a 10 dollari l'ora. Dallo scorso ottobre questo signore è a spasso. Per riflettere.


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mercoledì, febbraio 18, 2009

Il punto sulla politica

La vicenda Engalaro appena conclusasi mi lascia nel cuore la battaglia civile di un uomo coraggioso, Beppino Englaro, e la fermezza di un altro uomo, il Presidente Giorgio Napolitano, in grado di tenere la schiena dritta contro l'ennesimo strappo tentato dal Pdl.

Mentre i politici si affollavano come avvoltoi al capezzale della povera Eluana assistevo sgomento
alla resa della nostra democrazia e mi chiedevo cosa avessero di cristiano i Berlusconi, i Gasparri, i Formigoni. Quale autorità morale hanno costoro per imporre (magari per decreto) cose che andrebbero lasciate alla coscienza di ogni individuo.

Tira una brutta aria in questo Paese, in cui la politica degli spot dilaga senza che nessuno riesca a metterle un argine.

Proprio l'altroieri abbiamo appreso della ennesima debacle del PD in Sardegna, dove un signor nessuno ha battuto il più quotato Renato Soru soltanto perchè il Cavaliere ha deciso di spendersi personalmente in terra sarda. Una dimostrazione di forza del Primo Ministro o, se preferite, dell'inconsistenza del suo oppositore Walter Veltroni.

Già Veltroni, quali colpe ha il leader del PD? Nell'ora delle dimissioni tutti gli danno contro ma il
dramma è che al momento non vedo nessuno che possa succedergli. Il progetto PD, in cui ho creduto e in cui continuo a credere - andrà valutato a medio raggio se sopravviverà -, ha anche bisogno di un indirizzo preciso e non vi è leader che tenga se il partito non è in grado di dire una parola chiara su Alitalia, una parola chiara sulla riforma scolastica, una parola chiara in tema di lavoro e di precariato, una parola chiara sul tema della giustizia, una parola chiara sui temi etici, una parola chiara sulla candidatura di Mastella alle Europee. Mi sembra che l'agenda sia abbastanza fitta per poter dibattere e combattere.

Fatto sta che nell'anno zero dell'economia, con le famiglie in difficoltà sul piano economico e i lavoratori che perdono il posto di lavoro, un'opposizione così debole è un vero guaio per l'intero sistema del Paese.

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lunedì, novembre 10, 2008

Renato Soru: la forza calma del PD



Intervista memorabile di Renato Soru alle Invasioni Barbariche, il programma di approfondimento di "LA 7" condotto da Daria Bignardi.

Infatti l'attuale presidente della Regione Sardegna ha già lasciato il segno. Si parla di lui nei forum e nei blog (leggi i commenti).

Qualcuno ha espresso giudizi poco lusinghieri definendo il fondatore di Tiscali, "pesantissimo, lentissimo, insomma 2 OO..." (altro che 2.0 ;-)).
Chi invece ha avuto o avrà la pazienza di andare oltre le apparenze scoprirà la sua forza calma e cosa vuol dire davvero pesare le parole. Una conversazione, quella di venerdì sera con daria Bignardi, densa di significato.

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mercoledì, novembre 05, 2008

Yesss, we can.

Ragazzi, quante cose! Riassumo in breve (vista la giornata intensa di lavoro):
apertura d'obbligo per Barack Obama 44mo Presidente U.S.A. (qui il suo primo discorso dopo l'elezione).

Di tutta la vicenda mi interessa evidenziare la straordinaria vitalità del popolo americano, questo aprirsi al nuovo, questa capacità di rischiare e di sognare che rende possibile ciò che fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile. Sono stato negli Stati Uniti lo scorso anno, New York e poi Seattle, due coste, due mondi distinti oltre che distanti, con un comun denominatore: la gioventù.

Sì proprio così, gli americano sono giovani di testa, gente pronta a mettersi in discussione continuamente. Questa vitalità la potevi respirare. Era nell'aria. Si tratta di un aspetto stupendo dell'America. Mi spiego ancora meglio: un amico - non me ne voglia - su facebook, commentando il mio "status" odierno, "Yesss we can, come il titolo di questo post, mi dice: "Vincè.. ma devvero tu pensi che con OBAMA tutti possono dire yes... we can... Vincè le cose non cambiano anzi io peggiorano... perchè il berlusca ci ha messo tanto a costruire un amicizia con quel fesso di Bush... e mo stiamo di nuovo zero a zero palla a centro!!"

E' esattamente ciò che intendo dire quando parlo di questione di mentalità giovane: siamo pigri, opportunisti, sparagnini, ci adeguiamo alla situazione, non abbiamo coraggio, siamo fatalisti, semplicemente non cerchiamo di cambiare lo status quo e niente cambieremo perchè semplicemente ci adeguiamo alle situazioni ma non le modifichiamo.

Tornando alle cose di casa nostra, la democrazia dei blog porta ogni tanto anche i politici nostrani a sbottonarsi su temi, diciamo così..."scottanti".

Allora accade che il deputato forzitaliota Paolo Guzzanti, padre di Sabina e Corrado e uomo dall'identità "mutevole" (e dal curriculum che definirei "variabile"), vuoti il sacco e definisca la sua compagna di partito, Mara Carfagna, "calendarista delle pari opportunità"

Il post di cui sopra ha scatenato le ire della ministra che ha annunciato di querelare Guzzanti per diffamazione. Ora sono davvero curioso di sapere come andrà a finire questa nuova appassionante puntata del serial televisivo "la terza volta di Berlusconi".

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mercoledì, ottobre 22, 2008

Regime

Mi hanno fatto riflettere le parole di Pino: "la Gelmini va sostenuta per la coraggiosa riforma a ritroso fatta, per finalmente sciogliere la CASTA degli insegnanti..."
Casta chi, gente che guadagna 1000 euro/mese? Ma smettiamola. Eppoi, la Gelmini è davvero coraggiosa come dici, oppure è stata solo chiamata a prestare la sua immagine da maestrina anni '50 per indorare l'amara pillola dei tagli governativi contro deterioramento dei conti pubblici contenuti nella Finanziaria di Tremonti?

Dopo alcuni mesi di idillio con gli italiani - nel mezzo l'abolizione dell'ici (irrilevante per il ceto medio), il provvedimento Abi-Governo sui mutui (di fatto un altro imbroglio ai danni del cittadino), il lodo Alfano, solo per citare alcune delle cose di cui proprio non sentivamo il bisogno - iniziano ad affiorare i primi malumori dei cittadini contro la politica di Berluconi & C.

Ora è la volta della scuola, ma presto si metterà mano alla sanità, pubblico impiego in generale etc... Badate bene, tutto ciò che ci ritorna come beneficio, in termini di servizi, come contribuenti. Tagli alla spesa sì, tagli alle tasse no. Precarizzazione della vita sì, regole no. Sostegno alle banche e alle aziende sì, aiuti agli indigenti no.

Tanto poi se ne usciranno con gli aiuti a sostegno della famiglia e tutti ci inteneriremo. Magari un bel bonus bebè, che tanto piace al premier...anche perchè sa benissimo che con questi chiari di luna di figli non se ne fanno più.

Mentre scrivo apprendo che Berlusconi vieterà le occupazioni delle Università grazie all'ausilio delle forze di polizia. Qui la conferenza stampa del Premier a Palazzo Chigi.
Un atto intimidatorio con l'intento - non dichiarato - di far saltare la manifestazione del PD del prossimo 25 ottobre.

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venerdì, maggio 30, 2008

Governo: i bluff iniziano dai mutui

I consumatori bocciano l'accordo Abi-Governo sui mutui. lo ritengono "una sanatoria mascherata del decreto Bersani, violato ripetutamente e che il governo deve far rispettare". Un brodino insomma per Adusbef e Federconsumatori che si tradurrebbe solo in un allungamento dei mutui per i consumatori, mentre consentirebbe alle banche di incassare maggiori interessi e commissioni sulle rate al termine del pagamento degli stessi.

E infatti il mutuo bloccato di Tremonti e soci non ha superato il test della convenienza de il Sole 24 Ore che ha confrontato i benefici per i cittadini rispettivamente della convenzione Abi-Governo e della surroga proposta dal Bersani durante il governo Prodi. Alla fine risulterebbe più conveniente la seconda, infatti se nel primo caso si ha l'illusione di rate più basse nell'immediato, a lungo termine, optando per il mutuo a rata fissa, si arriverebbe a un montante finale complessivo superiore, tra i 10mila e i 18mila euro(!) secondo il Sole 24 Ore, rispetto a quello che maturerebbero quanti dovessero scegliere di rottamare il mutuo, senza costi aggiuntivi, come stabilito dalla legge n.40/2007 (decreto Bersani).

Adiconsum consiglia a chi ha la possibilità di pagare la rata, di continuare a farlo poichè aderendo all'accordo Abi-Governo rischierebbe di pagare interessi aggiuntivi nell'ordine del 10-20%. A chi non è in grado di pagare la rata, sempre Adiconsum suggerisce la negoziazione per ridurre il costo della rata e ottenere uno spread più basso, o valutare la possibilità di cambiare banca a fronte di condizioni più vantaggiose.

Il creativo e affascinante superministro dell'economia ha colpito ancora. A pagare, sono sempre i più poveri, per giunta con l'illusione di essere stati graziati dal "Governo amico". Un capolavoro
di demagogia.

fonti: il Sole 24 Ore, sabato 24 mag 2008, la Stampa, sabato 24 mag 08, l'Unità, sabato 24 maggio 2008

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martedì, marzo 11, 2008

Politici campani tutti a casa? Nì

Tre politici campani hanno tenuta viva l'attenzione del periodo pre-elettorale, quando si scelgono persone, poltrone, alleanze, si concordano programmi): Bassolino, De Mita, Mastella (cha ha icominciato a bloggare).

Mi ha colpito il fatto che, dei tre. l'unico a fare un passo indietro è stato Mastella, mentre il governatore della regione e l'eterno Ciriaco sono rimasti in sella.
Bassolino colpito dal rinvio a giudizio disposto dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nel ciclo dei rifiuti ha replicato così durante la riunione di Giunta a Villa Favorita (Ercolano). A Veltroni e al PD che neanche tanto implicitamente gli avevanno chiesto un passo indietro ha risposto picche.

De Mita invece ha cambiato partito appena ha sentito aria di bocciatura nel PD. Fare un passo indietro sulla propria candidatura? Per carità. Mai e poi mai. Così De Mita l'inossidabile di è accasato con le forze di centro (Udc e la Rosa Bianca di Tabacci).

Infine Mastella. Il vero coupe de theatre lo ha fatto lui, l'ex Guardasigilli. Nessuno mi toglie dalla testa la regia della caduta del governo Prodi sia del cavaliere (ne avevo parlato qui), ma chi poteva immaginare lo stravolgimento che ci sarebbe stato in seguito alla scelta di Veltroni di correre da solo? Nessuno. Neppure Mastella che così è rimasto al palo. Quando si è trattato di fare le alleanze nel Pdl, nè Fini, nè Bossi hanno voluto sentir ragioni, così Mastella (protagonista della pornopolitica di questi anni).

Tre personaggi, tre domande differenti.
Nel primo caso, è giusto che un politico rinviato a giudizio resti al suo posto?
Nel secondo caso, dopo tante legislature non sarebbe il caso che un politico, per quanto assolutamente nel pieno delle forze, passasse la mano? In pratica, la discontinuità è una garanzia per la democrazia?
Nel terzo caso, ti ha stupito l'uscita di scena di Clemente Mastella
Commentate gente, commentate

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venerdì, febbraio 29, 2008

IconoCasta (nuovo titolo)

Questo manifesto mi ha fatto venire la voglia di inaugurare un nuova rubrica. La chiamerò "facce di bronzo", anzi no, "IconoCasta" (ci ho pensato nel fine settimana). Mi sembra più originale

In cosa consiste: nel proporre i manfesti elettorali dei candidati alle politiche dei vari partiti nazionali che riterrò più assurdi e lontani dalla verità della loro azione politica. Ovviamente cercherò di essere bipartizan, ma per rendere la cosa ancor più stimolante per tutti voi che seguite questo blog, vi invito a inviarmi foto e commento didascalico ai poster elettorali che riterrete più paradossali rispetto alla vostra opinione personale del politico di turno.

Ci sarà da divertisi: poi a fine campagna voteremo la "faccia di bronzo" più faccia di bronzo di tutte. Ci state? Se sì attivatevi.

Inizio io: Ero a Padova quando ho visto questo manifesto per la strada e stavo per stramazzare al suolo. Il faccione di De Gredgorio sullo sfondo mentre in primo piano campeggia lo slogan in giallo"il coraggio dei valori". Ho pensato: ci vuole davvero coraggio...De Gregorio ex Italia dei valori (Di Pietro) abbandonò l'ex piemme per abbracciare i valori di Berlusconi. Può succedere, per carità, solo che Berlusconi e Di Pietro stanno tra loro come il diavolo e l'acquasanta. Dunque l'elettore medio a questo punto potrebbe trovarsi disorientato e chiedersi, mah... quali sono i valori di De Gregorio?

foto via http://oknotizie.alice.it/go.php?us=391008e8f9c9559a

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mercoledì, gennaio 30, 2008

Ministro: se non hai le carte in regola non bloggare

Non so chi abbia consigliato a Clemente Mastella di fare un blog. Chiunque sia stato, ha generato più grattacapi che altro all'ex Guardasigilli. La dimostrazione lampante che se non hai le carte in regola non puoi far parte della blogosfera. Intendo dire che se non accetti il dialogo, non raccogli le domande dei lettori, non sei chiaro e trasparente, se posti una volta al mese e tornando scrivi "non sono certo sparito", insomma, se a un certo punto non resisti alla pressione della conversazione tra pari e inizi a censurare i commenti, beh... sappi che può accaderti qualcosa di veramente spiacevole.

Allora ecco http://dementemastella.blogspot.com/, il blog del "gemello cattivo" di Clemente Mastella, creato con l'intento di lasciare gli utenti liberi di dire quello che pensano sulle uscite del Ministro, senza essere "oscurati".
Questo blog fa oramai concorrenza a quello originale nella prima pagina di Google. Fate una prova: digitate nel browser Clemente Mastella o Mastella Clemente, o semplicemente Mastella. Il blog "clEMENTE MASTELLA" sarà sempre lì a inseguire il blog dell'ex Ministro - come un'ombra. Un bel danno d'immagine, questo però permanente. La bufera mediatica sui mezzi tradizionali (tv, radio, carta stampata) passa in fretta, su Internet rimane traccia di tutto. E' la tua storia, sei quello che dici/scrivi e come gli altri ti vedono. Non puoi bleffare.

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lunedì, gennaio 28, 2008

Talenti campani in parlamento

Un video raccapricciante sullo stato di degrado in cui versa la Regione Campania intervallato alle facce di chi ci rappresenta (anche se voto a Milano).

Comunque, riassumendo, abbiamo: 1 Presidente della Repubblica, 4 Ministri (uno di loro, Pecoraro Scanio, è Ministro dell'Ambiente. Fate un po' voi...), 71 deputati e 38senatori tra campani ed eletti in Campania.

Nel video per la verità si fa di tutt'erba un fascio buttando nel calderone anche politici autorevoli, onesti e capaci come il Presidente Napolitano e Vincenzo De Luca che - badate -, non va ringraziato: ha solo fatto il proprio dovere.
Dunque questo video è da prendere con le pinze. Il giudizio sui protagonisti della vita campana e nazionale lo lascio a voi.

Ecco il video.



Via toti68

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martedì, gennaio 22, 2008

Il Governo è morto?

Su incontriamoci, social network di Prodi, sono stato invitato a dare il mio parere circa la difficile situazione in cui versa il Governo. Dopo aver letto il testo del discorso del Presidente del Consiglio Romano Prodi alla Camera dei Deputati ho commentato:

"Come sempre la lingua batte dove il dente duole cari miei e cioè sulla mancanza di un sistema elettorale che consenta di governare liberi da partitini come l'Udeur di Mastella. Perchè il problema risiede a mio avviso proprio nella scelta stessa di Mastella alla Giustizia, eppure per governare in Italia sembra si debba arrivare anche a questo.

Do atto a questo Governo di avere agito in un clima di instabilità permanente e di aver fatto quello che poteva. Buone cose come in politica estera, fisco e liberalizzazioni. Pessime o poche - in questo mi permetto di dissentire dal discorso di Prodi - sul piano della criminalità organizzata, politiche per i giovani ("lo scalino" mica ce lo dimentichiamo eh noi trentenni), diritti civili (anche qui su temi come i Dico il Governo ha mostrato una certa debolezza), precariato (ma non bisognava abrogare la Biagi?), risoluzione del conflitto d'interessi.

Proprio a proposito di quest'ultimo tema vi chiedo: non è strano che il Governo cada proprio quando se ne inziava a riparlare? Mastella, mi pare conservi ottime relazioni con il Cavaliere, no? Aiutatemi a capire se l'uscita di scena di Mastella non sia in realtà la solita "messa in scena" all'italiana con attori protagonisti magistrati manipolati, politici maneggioni, media compiacenti e alla regia...lui; Sivio. A dimostrazione che quest'Italia è tenuta in ostaggio da centri di potere che fanno bello e cattivo tempo sulle spalle dei cittadini.
Sarà fantapolitica? Come diceva un noto democristiano, "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca". Comunque, considerazioni a parte quello ciò che mi resta è un grande senso di sfiducia nei confronti del futuro di questo Paese. Questo sì, è un fatto grave.

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venerdì, gennaio 18, 2008

Cronache della munnezza (da Nord a Sud) - 1° Capitolo

Mia ma madre mi manda un bellissimo testo dal titolo: "Io che sono un selvaggio". Si tratta del discorso pronunciato dal Grande capo indiano di Seattle in risposta all'offerta del "Grande Capo bianco di Washington"di acquistare la terra abitata fino a quel momento degli indiani. Ne ho estratto un paragrafo per portare queste parole sempre con me in un momento in cui il nostro Stato si comporta a cospetto della mia Campania come l'uomo bianco con gli indiani nell'America del '800.


Non paghi di tutto ciò i politici nazionali continuano ad aggiungere vergogna alla vergogna palleggiandosi le responsabilità o peggio, come nell'esempio del Veneto, chiamandosi fuori da inefficienze evidentemente - penseranno i veneti - solo ed esclusivamente Campane.
Anzi, per mostrare la diversità di pelle tra il produttivo nord-est e la nostra terra in putrefazione il vicepresidente della Giunta regionale veneta, Luca Zaia ha pensato bene di andare a infierire sulla carogna dell'animale morto lanciando una pubblicità "comparativa" per dire che il Veneto non è come Napoli.



Mi chiedo se questa è la gente che ci meritiamo. I furbi e i collusi al Sud, ma lasciatemelo dire, gli ignoranti al Nord.
Ecco cosa dicono sull'argomento gli utenti dei forum

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giovedì, dicembre 06, 2007

De Luca: il duro di sinistra

Sabato scorso su Io Donna (setimanale del Corriere della Sera) è uscita una lunga intervista al sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca dal titolo: "Così ho sgomberato il lungomare". Qui accanto lo scatto di apertura del servizio che raffigura il primo cittadino con la spiaggetta di Santa teresa sullo sfondo.

Dall'articolo emerge il profilo di un uomo tutto di un pezzo, a tratti anche spiritoso come quando risponde alla domanda della giornalista: In vacanza con Prodi o Veltroni? E lui: "Con Monica Bellucci".

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venerdì, novembre 23, 2007

Fini(to)?

Dopo "il colpo di teatro" del cavaliere, cosa ne sara di Fini?
Faccio fatica ad immaginare una strategia alternantiva per il leader di AN, così vicino a Forza Italia da sembrare una cosa sola. In questo momento AN è un partito in crisi d'identità.
Chissà cosa ne pensano gli elettori di destra.

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venerdì, ottobre 19, 2007

Perchè dico sì al 20 ottobre

I padri mantengono i figli, poi però i bamboccioni che lavorano assicurano la pensione ai genitori. Va così, è una sorta di partita doppia, nessuno in realtà ti regala niente. Padoa Schioppa fa finta di non sapere (o non sa), intanto con il placet dei sindacati il governo blinda una riforma del wefare che dovrebbe farci scendere tutti in piazza.

A conti fatti era molto meglio lo scalone di Maroni che questo meccanismo graduale di scalini, guardava più avanti, invece questa è la classica soluzione politica attuata con il metodo all'italiana del "tiriamo a campare".

Così si cancellano le speranze di una generazione che deve abituarsi a vivere alla giornata, a tutelarsi da sola e magari a riprendere confidenza con la lotta, non violenta, con dei contenuti da discutere al tavolo delle trattative.
Per questo domenica sarò vicino a quanti scenderanno in piazza per dire no alla precarietà con le conseguenze che questo comporta nella vita delle persone. Spero saranno davvero in tanti domani alla manifestazione di Roma lasciando da parte interessi e strumentalizzazioni politiche che peraltro, come sempre, ci saranno.

Qui è in ballo qualcosa di molto più importante come la vita delle persone e il futuro di generazioni. Siamo a una svolta nel momento in cui la funzione stessa dello uno Stato inteso come garante della propria popolazione viene messa in discussione dalla globalizzazione, la finanza globalizzata, il dilagare delle multinazionali.

Qual'è il modello che abbracceremo? Mentre la nuova stagione italiana si apre all'insegna del kennedismo mi piace ricordare proprio le parole di quello che fu il presidente degli Stati Uniti: "non chiedere quello che lo Stato può fare per te, chiedi quello che tu puoi fare per lo Stato".
Come cittadino credo che il primo impegno sia proprio lavorare per una società più equa e giusta, per dare speranza a chi oggi l'ha persa.

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domenica, ottobre 14, 2007

Italia

"L'Italia è come un calzino. La puzza sta sempre nella parte di sotto"

By Peppe Zinicola incontrato in questi giorni di permanenza a Salerno. Geniale.

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venerdì, ottobre 05, 2007

La solitudine del Ministro

Quando penso al nostro Ministro della Giustizia, non so perchè, mi viene subito in mente la figura di Don Abbondio. In effetti le analogie dei tra i due personaggi sono impressionanti; come non ritrovarsi in quel passaggio dei "Promessi Sposi" in cui il Manzoni descrive il carattere del curato descrivendolo come "un vaso di terracotta, costretto a viaggiare in compagnia di vasi di ferro".

Ora che tutto il mondo gli da addosso, mi fa quasi tenerezza il povero Clemente Mastella e di certo dalla sua designazione come Ministro della Giustizia non potevamo che attenderci che questo epilogo anche perchè l'associazione dell'uomo di Ceppaloni alla carica di Giuardasigilli rappresentava sin dall'inizio una contraddizione in termini. Clemente, in un Paese come il nostro? Ma dai.

Soltanto che in nostro "che non era certo nato con un cuore da leone" - per citare ancora il Manzoni - in quel ruolo ci sta benissimo, da buon democristiano un favore a destra e l'altro a manca, a seconda di come gira il vento.
Ieri sera ad Anno Zero, Marco Travaglio gli ha dato del piduista ma si sbaglia. I massoni manovrano, Mastella è soltanto un manovrato.
Lui resta fondamentalmente un curato di campagna.

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lunedì, ottobre 01, 2007

Rosso positivo
















Forte è l'emozione per la rivoluzione pacifica dei monaci birmani.
Il loro sacrificio, un karma positivo che illuminerà intere generazioni a venire.

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