giovedì, aprile 30, 2009

Berlusconi e la democrazia televisiva.



















La nuova svolta del Cavaliere: dopo lo strappo di piazza San Babila che ha dato vita al Pdl, Berlusconi lancia il suo nuovo progetto di respiro europeo. Dopo Forza Italia, ecco W la Figa che non snatura la vocazione della coalizione (...) e mette daccordo tutti gli italiani.

Battute a parte, in relazione ai criteri secondo i quali vengono selezionati i candidati del PdL, sembrerebbe che nella Repubblica televisiva se sei di bell'aspetto ed hai una partecipazione all'isola nel tuo c.v. puoi aspirare per lo meno a un posto come parlamentare. Considerazioni sul tema anche qui

immagine via http://marketing-adv.blogspot.com/

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lunedì, marzo 23, 2009

Il nuovo piano casa è una presa in giro?



Mentre i governi di tutto il mondo si adoperano per mettere in atto politiche a favore dell'ambiente, in Italia cosa fa il governo? Un condono preventivo per costruire palafitte. Mah.. è il "piano casa" del governo italiano.

Pur non nascondendo la mia ammirazione per il livello di empatia raggiunto da questo Governo con il proprio elettorato (frutto di una indubbia abilità nel marketing da parte del suo entourage) , non posso fare a meno di rimarcare la mancanza assoluta di considerazione nei confronti di chi - giovani precari, giovani coppie, immigrati e anziani - la casa non ce l'ha.

Per fortuna proprio stamattina ho rilevato (vedi il servizio di Sky Tg 24) finalmente una reazione convincente da parte del PD. Prima avevo visto questo articolo che aveva rischiato di rovinarmi il lunedì mattina - per fortuna si trattava di un'interpretazione fantasiosa da parte del giornalista delle parole di Franceschini (può succedere se un Presidente del Consiglio monopolizza i media) -.

Per completare l'opera ora l'opposizione dovrebbe costringere il Pdl a vigilare sull'operato delle banche http://www.idealista.it/pagina/boletin.comentarios?id_noticia=20096301

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mercoledì, febbraio 18, 2009

Il punto sulla politica

La vicenda Engalaro appena conclusasi mi lascia nel cuore la battaglia civile di un uomo coraggioso, Beppino Englaro, e la fermezza di un altro uomo, il Presidente Giorgio Napolitano, in grado di tenere la schiena dritta contro l'ennesimo strappo tentato dal Pdl.

Mentre i politici si affollavano come avvoltoi al capezzale della povera Eluana assistevo sgomento
alla resa della nostra democrazia e mi chiedevo cosa avessero di cristiano i Berlusconi, i Gasparri, i Formigoni. Quale autorità morale hanno costoro per imporre (magari per decreto) cose che andrebbero lasciate alla coscienza di ogni individuo.

Tira una brutta aria in questo Paese, in cui la politica degli spot dilaga senza che nessuno riesca a metterle un argine.

Proprio l'altroieri abbiamo appreso della ennesima debacle del PD in Sardegna, dove un signor nessuno ha battuto il più quotato Renato Soru soltanto perchè il Cavaliere ha deciso di spendersi personalmente in terra sarda. Una dimostrazione di forza del Primo Ministro o, se preferite, dell'inconsistenza del suo oppositore Walter Veltroni.

Già Veltroni, quali colpe ha il leader del PD? Nell'ora delle dimissioni tutti gli danno contro ma il
dramma è che al momento non vedo nessuno che possa succedergli. Il progetto PD, in cui ho creduto e in cui continuo a credere - andrà valutato a medio raggio se sopravviverà -, ha anche bisogno di un indirizzo preciso e non vi è leader che tenga se il partito non è in grado di dire una parola chiara su Alitalia, una parola chiara sulla riforma scolastica, una parola chiara in tema di lavoro e di precariato, una parola chiara sul tema della giustizia, una parola chiara sui temi etici, una parola chiara sulla candidatura di Mastella alle Europee. Mi sembra che l'agenda sia abbastanza fitta per poter dibattere e combattere.

Fatto sta che nell'anno zero dell'economia, con le famiglie in difficoltà sul piano economico e i lavoratori che perdono il posto di lavoro, un'opposizione così debole è un vero guaio per l'intero sistema del Paese.

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martedì, luglio 08, 2008

Angelo custode















Quando nella squadra dei Ministri del Governo Berlusconi ho visto spuntare il nome di Angelo Alfano ho pensato: "se diventi Ministro della Giustizia a soli 38 anni o sei un genio o sei un tirapiedi". Gli indizi, a pochi mesi del suo operato mi fanno propendere per la seconda ipotesi. Berlusconi detta, lui scrive nei tempi rapidissimi sconosciuti alla nostra politica.

Ieri alla conferenza dei capigruppo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito ha chiesto e ottenuto di modificare il calendario di Montecitorio anteponendo il voto sul Lodo Alfano a quello sul decreto sicurezza, nel quale è inserita la cosiddetta norma "blocca-processi".

L'Aula di Montecitorio lo voterà giovedì, entro luglio arriverà probabilmente anche l'approvazione del Senato. Un colpo di mano in piena regola che dovrebbe far riflettere sul livello di responsabilità di questo Governo agli occhi degli elettori. Quanto al Cavaliere, non avrà più nulla da temere per i suoi guai giudiziari, ora anche lui ha il suo "Angelo custode".

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lunedì, marzo 31, 2008

Il Cavaliere e le donne

Anche in quest'ultimo week-end il Cavaliere piacione ha illuminato con le sue considerazioni.
Stavolta Berlusconi ha parlato di donne definendole splendide madri, mogli capaci di aspettare e perdonare. Supporti preziosi e soprattutto cuoche eccellenti.
Insomma belle, intuitive, diligenti, affidabili, ma "stave a' cas".

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mercoledì, marzo 12, 2008

La moglie di Bassolino candidata nel PD

Grazie al commento di Aniello al post precedente apprendo che non solo Bassolino non fa un passo indietro, ma candida la propria compagna al Senato. Ho indagato un pochino ed è proprio così: nella lista ufficiale del PD al senato la Carloni risulta terza dopo Follini e Alfonso Andria (quindi in pole position).

Ho fatto una rapida rapida sortita nei forum che commentano così la notizia. Riporto integralmente il giudizio di un utente che condivido in pieno:

"Non potendo candidare, per ovvi motivi di opportunità Bassolino stesso (ma per lui c'è già un posto per le europee e ovviamente nessuna richiesta di dimissioni) il pd candida (o dovrebbe candidare) la moglie Anna Carloni, spostandola dalla Campania all'Emilia (dove probabilmente è + sicura di farcela).
Tra mogli di... e vedove di.... il pd è proprio il nuovo"

In realtà nel PD è prevalso l'orientamento di candidare la Carloni nel feudo del marito - della serie, "ca' nisciun' è fess" - in luogo della sua regione di provenienza, l'Emilia.
Ovviamente niente di personale contro la signora Carloni Anna Maria, sulla cui integrità morale non mi sentirei di accampare dubbi, però c'è un limite a tutto. Eppoi dal chiedere garbatamente un passo indietro al presidente della Campania, come Veltroni ha fatto, a candidare la compagna alle politiche nel feudo di don Antò c'è uno scarto troppo grande per non essere notato.

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martedì, marzo 11, 2008

Politici campani tutti a casa? Nì

Tre politici campani hanno tenuta viva l'attenzione del periodo pre-elettorale, quando si scelgono persone, poltrone, alleanze, si concordano programmi): Bassolino, De Mita, Mastella (cha ha icominciato a bloggare).

Mi ha colpito il fatto che, dei tre. l'unico a fare un passo indietro è stato Mastella, mentre il governatore della regione e l'eterno Ciriaco sono rimasti in sella.
Bassolino colpito dal rinvio a giudizio disposto dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nel ciclo dei rifiuti ha replicato così durante la riunione di Giunta a Villa Favorita (Ercolano). A Veltroni e al PD che neanche tanto implicitamente gli avevanno chiesto un passo indietro ha risposto picche.

De Mita invece ha cambiato partito appena ha sentito aria di bocciatura nel PD. Fare un passo indietro sulla propria candidatura? Per carità. Mai e poi mai. Così De Mita l'inossidabile di è accasato con le forze di centro (Udc e la Rosa Bianca di Tabacci).

Infine Mastella. Il vero coupe de theatre lo ha fatto lui, l'ex Guardasigilli. Nessuno mi toglie dalla testa la regia della caduta del governo Prodi sia del cavaliere (ne avevo parlato qui), ma chi poteva immaginare lo stravolgimento che ci sarebbe stato in seguito alla scelta di Veltroni di correre da solo? Nessuno. Neppure Mastella che così è rimasto al palo. Quando si è trattato di fare le alleanze nel Pdl, nè Fini, nè Bossi hanno voluto sentir ragioni, così Mastella (protagonista della pornopolitica di questi anni).

Tre personaggi, tre domande differenti.
Nel primo caso, è giusto che un politico rinviato a giudizio resti al suo posto?
Nel secondo caso, dopo tante legislature non sarebbe il caso che un politico, per quanto assolutamente nel pieno delle forze, passasse la mano? In pratica, la discontinuità è una garanzia per la democrazia?
Nel terzo caso, ti ha stupito l'uscita di scena di Clemente Mastella
Commentate gente, commentate

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venerdì, febbraio 29, 2008

IconoCasta (nuovo titolo)

Questo manifesto mi ha fatto venire la voglia di inaugurare un nuova rubrica. La chiamerò "facce di bronzo", anzi no, "IconoCasta" (ci ho pensato nel fine settimana). Mi sembra più originale

In cosa consiste: nel proporre i manfesti elettorali dei candidati alle politiche dei vari partiti nazionali che riterrò più assurdi e lontani dalla verità della loro azione politica. Ovviamente cercherò di essere bipartizan, ma per rendere la cosa ancor più stimolante per tutti voi che seguite questo blog, vi invito a inviarmi foto e commento didascalico ai poster elettorali che riterrete più paradossali rispetto alla vostra opinione personale del politico di turno.

Ci sarà da divertisi: poi a fine campagna voteremo la "faccia di bronzo" più faccia di bronzo di tutte. Ci state? Se sì attivatevi.

Inizio io: Ero a Padova quando ho visto questo manifesto per la strada e stavo per stramazzare al suolo. Il faccione di De Gredgorio sullo sfondo mentre in primo piano campeggia lo slogan in giallo"il coraggio dei valori". Ho pensato: ci vuole davvero coraggio...De Gregorio ex Italia dei valori (Di Pietro) abbandonò l'ex piemme per abbracciare i valori di Berlusconi. Può succedere, per carità, solo che Berlusconi e Di Pietro stanno tra loro come il diavolo e l'acquasanta. Dunque l'elettore medio a questo punto potrebbe trovarsi disorientato e chiedersi, mah... quali sono i valori di De Gregorio?

foto via http://oknotizie.alice.it/go.php?us=391008e8f9c9559a

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