mercoledì, novembre 05, 2008

Yesss, we can.

Ragazzi, quante cose! Riassumo in breve (vista la giornata intensa di lavoro):
apertura d'obbligo per Barack Obama 44mo Presidente U.S.A. (qui il suo primo discorso dopo l'elezione).

Di tutta la vicenda mi interessa evidenziare la straordinaria vitalità del popolo americano, questo aprirsi al nuovo, questa capacità di rischiare e di sognare che rende possibile ciò che fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile. Sono stato negli Stati Uniti lo scorso anno, New York e poi Seattle, due coste, due mondi distinti oltre che distanti, con un comun denominatore: la gioventù.

Sì proprio così, gli americano sono giovani di testa, gente pronta a mettersi in discussione continuamente. Questa vitalità la potevi respirare. Era nell'aria. Si tratta di un aspetto stupendo dell'America. Mi spiego ancora meglio: un amico - non me ne voglia - su facebook, commentando il mio "status" odierno, "Yesss we can, come il titolo di questo post, mi dice: "Vincè.. ma devvero tu pensi che con OBAMA tutti possono dire yes... we can... Vincè le cose non cambiano anzi io peggiorano... perchè il berlusca ci ha messo tanto a costruire un amicizia con quel fesso di Bush... e mo stiamo di nuovo zero a zero palla a centro!!"

E' esattamente ciò che intendo dire quando parlo di questione di mentalità giovane: siamo pigri, opportunisti, sparagnini, ci adeguiamo alla situazione, non abbiamo coraggio, siamo fatalisti, semplicemente non cerchiamo di cambiare lo status quo e niente cambieremo perchè semplicemente ci adeguiamo alle situazioni ma non le modifichiamo.

Tornando alle cose di casa nostra, la democrazia dei blog porta ogni tanto anche i politici nostrani a sbottonarsi su temi, diciamo così..."scottanti".

Allora accade che il deputato forzitaliota Paolo Guzzanti, padre di Sabina e Corrado e uomo dall'identità "mutevole" (e dal curriculum che definirei "variabile"), vuoti il sacco e definisca la sua compagna di partito, Mara Carfagna, "calendarista delle pari opportunità"

Il post di cui sopra ha scatenato le ire della ministra che ha annunciato di querelare Guzzanti per diffamazione. Ora sono davvero curioso di sapere come andrà a finire questa nuova appassionante puntata del serial televisivo "la terza volta di Berlusconi".

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4 Comments:

At 10:48 PM, Anonymous Pino said...

Caro Vin...Ammiro voi SOGNATORI.... dispiace dire che l'UOMO NERO deluderà più Voi che lo sostenete che chi come me lo considera non "idoneo".... I sogni all'alba svaniscono.... i Mutui, la crisi bancaria, la crisi mediorientale (Magari da AFRO-ISLAMICO-SPACCIATOXCATTOLICO-AMERICANO ridimensionasse lo stato ebraico!!!, L'IRAQ, L'IRAN, L'Afghanistan restano! Auguri Barack, per quanto tu sia "Abbronzato" ne hai propio bisogno!

 
At 10:40 AM, Blogger the opinion maker said...

Bush non ha certo migliorato la vita degli americani in questi anni. Il lavoro che aspetta il neo-eletto Presidente sarà difficilissimo e molto duro.

Comunque, occorreva aria nuova e spero che Obama porti davvero una ventata di novità nella politica internazionale. Soprattutto, spero sia meno ostaggio delle lobby del suo predecessore. In ogni caso nel mio post ho voluto evidenziare la vitalità della democrazia americana in grado di aprire la porta alla speranza in uno dei momenti più difficili della sua storia. E' questa energia che mi colpisce, questa capacità di rimettersi in discussione e di proiettare lo sguardo oltre. Tu mi scrivi "Ammiro voi SOGNATORI" e io ti dico che senza sogni non c'è futuro.

Un saluto

 
At 10:09 PM, Anonymous Anonimo said...

Caro Vincenzo, ecco qua quello del post di facebook. Urgono delle precisazioni. Io piu di mentalità giovane, pigro, opportunista ecc... parlereri di puro pragmatismo, visto che colui che ha scritto il post (ovvero io) è padre di due figli, è un professionista, lavora 12 ore al giorno e pertanto si scontro tutti i giorni con la santa realtà: bollette, mutuo ecc.. ed ora rischia addirittura di vedere scomparire quei quattro risparmi per la scellerata gestione economica americana seguita dai "cervelloni" italiani ed europei in genere. Caro Vincenzo la situazione mondiale di oggi non è dovuta alla sinistra o alla destra e non sarà un bell'ometto "abbronzato" a permetterci di dire Yes we can. Vincè.. yes I must.. alzarmi la mattina, lavorare e sopportare chi mi comanda...pragmatismo solo pragmatismo amico mio. Che Dio lo illumini se riuscirà a cambiare qualcosa per tutti... ma nel frattempo il mondo va allo sfracelo e non basterà una legislazione o una vita a cambiarlo.. ma nel frattempo la nostra vita sarà finita... be almeno tu dirai yes we can....
Un abbraccio

 
At 10:41 AM, Blogger the opinion maker said...

Nel mio post evidenziavo caratteristiche della società americana che mi piacciono molto: non precludere a nessuno la possibilità di mettersi in luce e una grande spinta vitale al cambiamento.

Due caratteristiche che come Paese ci sono estranee e che invece ritengo essere fattori fondamentali per costruire un'Italia nuova. Caro Ciro, comprendo il tuo punto di vista, il matrimonio e soprattutto dei figli da crescere in un ambiente sempre più ostile alla famiglia e ai giovani induce certo al pragmatismo. Vuoi che non ti capisca? Qui a Milano l'instabilità si respira tutti i giorni, è nell'aria. Già sono iniziati i tagli di personale e in questa situazione il mio stato d'animo non è così disposto al sogno (come scrive Pino, vedi il primo commento).Pragmatismo sì, ma anche il coraggio di dire no a un certo tipo di politica assolutamente sprezzante delle regole, fautrice del liberismo selvaggio e ottusa rispetto alle reali esigenze dei cittadini, quanto incline a flirtare con le lobby. Per questo dico mai perdere il senso critico è l'unico modo per autotutelarci: daltronde la filosofia del farsi i fatti propri non ha portato a nulla in questo Paese, anzi, ha solo aperto il campo ai poteri forti e alle mafie. Anoi il compito di cambiare le cose. Bisogna vigilare.

Un saluto affettuoso

 

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