martedì, aprile 15, 2008

Elezioni 2008: commento di pancia

Elezioni 2008: nella mia mail, oggi più affollata del solito, prevale la scarsa nostalgia per:

Fausto Bertinotti, Oliviero Diliberto, Alfonso Pecorario Scanio, Fabio Mussi, Paolo di Cento, Ciriaco de Mita, Enrico Boselli, Franco Grillini, Daniela Santachè, Francesco Storace, Teodoro Buontempo, Willer Bordon, Roberto Manzione, Francesco Caruso, Vladimir Luxuria, Cesare Salvi e così via.

Tutti a casa! Concordano elettori ed amici da destra a sinistra. A presto per un commento di testa.

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martedì, marzo 11, 2008

Politici campani tutti a casa? Nì

Tre politici campani hanno tenuta viva l'attenzione del periodo pre-elettorale, quando si scelgono persone, poltrone, alleanze, si concordano programmi): Bassolino, De Mita, Mastella (cha ha icominciato a bloggare).

Mi ha colpito il fatto che, dei tre. l'unico a fare un passo indietro è stato Mastella, mentre il governatore della regione e l'eterno Ciriaco sono rimasti in sella.
Bassolino colpito dal rinvio a giudizio disposto dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nel ciclo dei rifiuti ha replicato così durante la riunione di Giunta a Villa Favorita (Ercolano). A Veltroni e al PD che neanche tanto implicitamente gli avevanno chiesto un passo indietro ha risposto picche.

De Mita invece ha cambiato partito appena ha sentito aria di bocciatura nel PD. Fare un passo indietro sulla propria candidatura? Per carità. Mai e poi mai. Così De Mita l'inossidabile di è accasato con le forze di centro (Udc e la Rosa Bianca di Tabacci).

Infine Mastella. Il vero coupe de theatre lo ha fatto lui, l'ex Guardasigilli. Nessuno mi toglie dalla testa la regia della caduta del governo Prodi sia del cavaliere (ne avevo parlato qui), ma chi poteva immaginare lo stravolgimento che ci sarebbe stato in seguito alla scelta di Veltroni di correre da solo? Nessuno. Neppure Mastella che così è rimasto al palo. Quando si è trattato di fare le alleanze nel Pdl, nè Fini, nè Bossi hanno voluto sentir ragioni, così Mastella (protagonista della pornopolitica di questi anni).

Tre personaggi, tre domande differenti.
Nel primo caso, è giusto che un politico rinviato a giudizio resti al suo posto?
Nel secondo caso, dopo tante legislature non sarebbe il caso che un politico, per quanto assolutamente nel pieno delle forze, passasse la mano? In pratica, la discontinuità è una garanzia per la democrazia?
Nel terzo caso, ti ha stupito l'uscita di scena di Clemente Mastella
Commentate gente, commentate

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lunedì, febbraio 18, 2008

Mi fido di te?


A Veltroni e al suo nuovo progetto politico - a proposito, proprio oggi, l'ex sindaco di Roma inizia il suo tour elettorale attraverso le 110 province italiane - riconosco 3 fondamentali meriti che segnano una decisa sterzata rispetto al modo di fare politica al quale ci eravamo abituati negli ultimi 15 anni:

1) andare da soli. Dopo anni trascorsi ad andare a passo di gambero, finalmente una scelta strategica, coraggiosa, di responsabilità nei confronti del Paese. A dire: "se ci eleggete, go-ver-ne-re-mo. Per davvero". Mi sembra una cosa seria

2) abbassare i toni del confronto politico prediligendo i contenuti alla rissa (per comprendere quello che sto dicendo, vi inviterei a osservare la differenza di stile tra Franceschini e la Prestigiacomo ad Anno Zero, la settimana scorsa). Mi sembra una cosa seria.

3) scoraggiare le "solite candidature" - certi dalemiani per esempio o certi vecchi politici legati alle solite logiche...ecco le solite logiche: quelle spaventano molto di più del fatto che un politico sia vecchio o meno - a beneficio delle candidature giovani e la promessa di non candidare persone condannate per reati gravi. Mi sembra una cosa seria.

A mio avviso tre cose di notevole importanza che costituiscono novità di rilievo nell'acquitrino

politico degli ultimi tre lustri. Per cui, uno che da tempo critica su questo blog le inefficienze di un sistema politico che procede a passo di gambero invece di sintonizzarsi con una realtà che viaggia ad alta velocità, beh è impossibile negare la buona volontà mostrata da uomini e le donne del PD rispetto all'apertura di una nuova stagione. Le premesse ci sono tutte mentre già si inizia a toccare con mano l'esito delle prime azioni concrete. Anche il programma mi sembra chiaro. Che sia venuto il momento di cambiare davvero quest'Italia? Staremo a vedere. Io ci credo: "mi fido di te".

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martedì, gennaio 22, 2008

Il Governo è morto?

Su incontriamoci, social network di Prodi, sono stato invitato a dare il mio parere circa la difficile situazione in cui versa il Governo. Dopo aver letto il testo del discorso del Presidente del Consiglio Romano Prodi alla Camera dei Deputati ho commentato:

"Come sempre la lingua batte dove il dente duole cari miei e cioè sulla mancanza di un sistema elettorale che consenta di governare liberi da partitini come l'Udeur di Mastella. Perchè il problema risiede a mio avviso proprio nella scelta stessa di Mastella alla Giustizia, eppure per governare in Italia sembra si debba arrivare anche a questo.

Do atto a questo Governo di avere agito in un clima di instabilità permanente e di aver fatto quello che poteva. Buone cose come in politica estera, fisco e liberalizzazioni. Pessime o poche - in questo mi permetto di dissentire dal discorso di Prodi - sul piano della criminalità organizzata, politiche per i giovani ("lo scalino" mica ce lo dimentichiamo eh noi trentenni), diritti civili (anche qui su temi come i Dico il Governo ha mostrato una certa debolezza), precariato (ma non bisognava abrogare la Biagi?), risoluzione del conflitto d'interessi.

Proprio a proposito di quest'ultimo tema vi chiedo: non è strano che il Governo cada proprio quando se ne inziava a riparlare? Mastella, mi pare conservi ottime relazioni con il Cavaliere, no? Aiutatemi a capire se l'uscita di scena di Mastella non sia in realtà la solita "messa in scena" all'italiana con attori protagonisti magistrati manipolati, politici maneggioni, media compiacenti e alla regia...lui; Sivio. A dimostrazione che quest'Italia è tenuta in ostaggio da centri di potere che fanno bello e cattivo tempo sulle spalle dei cittadini.
Sarà fantapolitica? Come diceva un noto democristiano, "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca". Comunque, considerazioni a parte quello ciò che mi resta è un grande senso di sfiducia nei confronti del futuro di questo Paese. Questo sì, è un fatto grave.

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martedì, gennaio 15, 2008

Nuovo riformismo. Vecchi ricatti


La lingua batte dove il dente duole. Veltroni si affanna a raggiungere un accordo sulla legge elettorale e Berlusconi: "non tratto se va avanti riforma tv".
Insomma siamo alle solite. Veltroni, ora facci vedere quanto vali.
Vedremo se si baratterà ancora una mezza riforma per una questione annosa come il conflitto di interessi.

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giovedì, dicembre 06, 2007

De Luca: il duro di sinistra

Sabato scorso su Io Donna (setimanale del Corriere della Sera) è uscita una lunga intervista al sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca dal titolo: "Così ho sgomberato il lungomare". Qui accanto lo scatto di apertura del servizio che raffigura il primo cittadino con la spiaggetta di Santa teresa sullo sfondo.

Dall'articolo emerge il profilo di un uomo tutto di un pezzo, a tratti anche spiritoso come quando risponde alla domanda della giornalista: In vacanza con Prodi o Veltroni? E lui: "Con Monica Bellucci".

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