martedì, gennaio 22, 2008

Il Governo è morto?

Su incontriamoci, social network di Prodi, sono stato invitato a dare il mio parere circa la difficile situazione in cui versa il Governo. Dopo aver letto il testo del discorso del Presidente del Consiglio Romano Prodi alla Camera dei Deputati ho commentato:

"Come sempre la lingua batte dove il dente duole cari miei e cioè sulla mancanza di un sistema elettorale che consenta di governare liberi da partitini come l'Udeur di Mastella. Perchè il problema risiede a mio avviso proprio nella scelta stessa di Mastella alla Giustizia, eppure per governare in Italia sembra si debba arrivare anche a questo.

Do atto a questo Governo di avere agito in un clima di instabilità permanente e di aver fatto quello che poteva. Buone cose come in politica estera, fisco e liberalizzazioni. Pessime o poche - in questo mi permetto di dissentire dal discorso di Prodi - sul piano della criminalità organizzata, politiche per i giovani ("lo scalino" mica ce lo dimentichiamo eh noi trentenni), diritti civili (anche qui su temi come i Dico il Governo ha mostrato una certa debolezza), precariato (ma non bisognava abrogare la Biagi?), risoluzione del conflitto d'interessi.

Proprio a proposito di quest'ultimo tema vi chiedo: non è strano che il Governo cada proprio quando se ne inziava a riparlare? Mastella, mi pare conservi ottime relazioni con il Cavaliere, no? Aiutatemi a capire se l'uscita di scena di Mastella non sia in realtà la solita "messa in scena" all'italiana con attori protagonisti magistrati manipolati, politici maneggioni, media compiacenti e alla regia...lui; Sivio. A dimostrazione che quest'Italia è tenuta in ostaggio da centri di potere che fanno bello e cattivo tempo sulle spalle dei cittadini.
Sarà fantapolitica? Come diceva un noto democristiano, "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca". Comunque, considerazioni a parte quello ciò che mi resta è un grande senso di sfiducia nei confronti del futuro di questo Paese. Questo sì, è un fatto grave.

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2 Comments:

At 7:21 PM, Anonymous Pino said...

E ancora non si arrende!!!
Caro Mortadella l'ora è giunta, VAI A CASA!!!!

 
At 8:42 AM, Anonymous Anonimo said...

Un tempo le persone probe, sagge, oneste, di rispecchiata cultura ed onorabilità, venivano chiamati a governare ed a reggere la res publica. Oggi i falliti nelle arti e professioni, spregiudicati e collusi con poteri forti vengono eletti e deputati a governarci.
Un tempo i candidati alle elezioni venivano chiamati così perchè erano puliti, candidi. Oggi quanto più sporchi, intrallazzieri e disonorevoli sono tante più probabilità hanno di fare gli "onorevoli" e sistemare mogli, figli, amanti, nipoti e galoppini. Fino a quando la nostra politica rimarrà eticamente immorale e disonesta c'è poco da sperare in un futuro dove regna la fiducia e la stima in cui ci governa. La gente che lavora quarantanni per aver diritto alla pensione non capisce perchè ad un parlamentare gliene bastano due anni sei mesi ed un giorno. Perchè questa gente non dovrebbe schifare la politica e ritenerla una cosa sporca ? Se non si corre ai ripari e non si restituisce a chi merita posti e responsabilità e chi governa non rinuncia a privilegi ed immunità c'è poco da stare allegri e fra qualche anno staremo ancora quì a cantare il de profundis ad un altro governo. Aniello De Vita

 

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