lunedì, marzo 31, 2008

Il Cavaliere e le donne

Anche in quest'ultimo week-end il Cavaliere piacione ha illuminato con le sue considerazioni.
Stavolta Berlusconi ha parlato di donne definendole splendide madri, mogli capaci di aspettare e perdonare. Supporti preziosi e soprattutto cuoche eccellenti.
Insomma belle, intuitive, diligenti, affidabili, ma "stave a' cas".

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martedì, marzo 11, 2008

Politici campani tutti a casa? Nì

Tre politici campani hanno tenuta viva l'attenzione del periodo pre-elettorale, quando si scelgono persone, poltrone, alleanze, si concordano programmi): Bassolino, De Mita, Mastella (cha ha icominciato a bloggare).

Mi ha colpito il fatto che, dei tre. l'unico a fare un passo indietro è stato Mastella, mentre il governatore della regione e l'eterno Ciriaco sono rimasti in sella.
Bassolino colpito dal rinvio a giudizio disposto dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nel ciclo dei rifiuti ha replicato così durante la riunione di Giunta a Villa Favorita (Ercolano). A Veltroni e al PD che neanche tanto implicitamente gli avevanno chiesto un passo indietro ha risposto picche.

De Mita invece ha cambiato partito appena ha sentito aria di bocciatura nel PD. Fare un passo indietro sulla propria candidatura? Per carità. Mai e poi mai. Così De Mita l'inossidabile di è accasato con le forze di centro (Udc e la Rosa Bianca di Tabacci).

Infine Mastella. Il vero coupe de theatre lo ha fatto lui, l'ex Guardasigilli. Nessuno mi toglie dalla testa la regia della caduta del governo Prodi sia del cavaliere (ne avevo parlato qui), ma chi poteva immaginare lo stravolgimento che ci sarebbe stato in seguito alla scelta di Veltroni di correre da solo? Nessuno. Neppure Mastella che così è rimasto al palo. Quando si è trattato di fare le alleanze nel Pdl, nè Fini, nè Bossi hanno voluto sentir ragioni, così Mastella (protagonista della pornopolitica di questi anni).

Tre personaggi, tre domande differenti.
Nel primo caso, è giusto che un politico rinviato a giudizio resti al suo posto?
Nel secondo caso, dopo tante legislature non sarebbe il caso che un politico, per quanto assolutamente nel pieno delle forze, passasse la mano? In pratica, la discontinuità è una garanzia per la democrazia?
Nel terzo caso, ti ha stupito l'uscita di scena di Clemente Mastella
Commentate gente, commentate

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martedì, gennaio 15, 2008

Nuovo riformismo. Vecchi ricatti


La lingua batte dove il dente duole. Veltroni si affanna a raggiungere un accordo sulla legge elettorale e Berlusconi: "non tratto se va avanti riforma tv".
Insomma siamo alle solite. Veltroni, ora facci vedere quanto vali.
Vedremo se si baratterà ancora una mezza riforma per una questione annosa come il conflitto di interessi.

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venerdì, novembre 23, 2007

Fini(to)?

Dopo "il colpo di teatro" del cavaliere, cosa ne sara di Fini?
Faccio fatica ad immaginare una strategia alternantiva per il leader di AN, così vicino a Forza Italia da sembrare una cosa sola. In questo momento AN è un partito in crisi d'identità.
Chissà cosa ne pensano gli elettori di destra.

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