mercoledì, maggio 06, 2009

Così Non Va Veronica.
















In ragione dell'imbarazzante telenovela della Dinasty di Arcore mi chiedo, che uomo è uno che permette a un giornalista "amico", come Vittorio Feltri, di pubblicare le foto di sua moglie nuda senza neppure prenderlo a calci nel culo..

Questa "storia italiana", data in pasto ai media, proseguita con l'autodifesa del Cavaliere a "Porta a Porta", non potrà che chiudersi sui media magari con una clamorosa riconciliazione nel reality di maggior ascolto.

Lo spunto per il titolo è tratto dall'omonimo brano di Edoardo Bennato

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giovedì, aprile 30, 2009

Berlusconi e la democrazia televisiva.



















La nuova svolta del Cavaliere: dopo lo strappo di piazza San Babila che ha dato vita al Pdl, Berlusconi lancia il suo nuovo progetto di respiro europeo. Dopo Forza Italia, ecco W la Figa che non snatura la vocazione della coalizione (...) e mette daccordo tutti gli italiani.

Battute a parte, in relazione ai criteri secondo i quali vengono selezionati i candidati del PdL, sembrerebbe che nella Repubblica televisiva se sei di bell'aspetto ed hai una partecipazione all'isola nel tuo c.v. puoi aspirare per lo meno a un posto come parlamentare. Considerazioni sul tema anche qui

immagine via http://marketing-adv.blogspot.com/

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lunedì, aprile 20, 2009

Terremoto: chi ha sbagliato?

Dopo i giorni delle emozioni forti, scocca l'ora della resa dei conti.
Della vicenda terremoto mi resta la sensazione che la gente preferisca prendersela con chi denuncia i problemi piuttosto che con chi li provoca. Il buon Santoro, nella puntata incriminata di Anno Zero andata in onda circa 2 settimane fa, non era andato così lontano dalla verità - vedi l'articolo su la Repubblica di ieri (gravissime le affermazioni di Berlusconi sulla magistratura) - sbagliando però i tempi della denuncia per lo "sprezzo per le regole", la leggerezza con cui la Protezione Civile aveva valutato certi allarmi ed altre responsabilità ascrivibili al Governo.

Troppo presto, solo troppo presto. Quello non era il momento del confronto, ma il momento delle lacrime. Poi il populismo di Berlusconi, la sua maestria nel manipolare media hanno trionfato, ma ora che il circo mediatico sembra placato mi piacerebbe che con la stessa rapidità con cui è stato punito il povero Vauro, venissero individuati e puniti i responsabili di questa sciagura - se responsabili vi sono stati.

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mercoledì, febbraio 18, 2009

Il punto sulla politica

La vicenda Engalaro appena conclusasi mi lascia nel cuore la battaglia civile di un uomo coraggioso, Beppino Englaro, e la fermezza di un altro uomo, il Presidente Giorgio Napolitano, in grado di tenere la schiena dritta contro l'ennesimo strappo tentato dal Pdl.

Mentre i politici si affollavano come avvoltoi al capezzale della povera Eluana assistevo sgomento
alla resa della nostra democrazia e mi chiedevo cosa avessero di cristiano i Berlusconi, i Gasparri, i Formigoni. Quale autorità morale hanno costoro per imporre (magari per decreto) cose che andrebbero lasciate alla coscienza di ogni individuo.

Tira una brutta aria in questo Paese, in cui la politica degli spot dilaga senza che nessuno riesca a metterle un argine.

Proprio l'altroieri abbiamo appreso della ennesima debacle del PD in Sardegna, dove un signor nessuno ha battuto il più quotato Renato Soru soltanto perchè il Cavaliere ha deciso di spendersi personalmente in terra sarda. Una dimostrazione di forza del Primo Ministro o, se preferite, dell'inconsistenza del suo oppositore Walter Veltroni.

Già Veltroni, quali colpe ha il leader del PD? Nell'ora delle dimissioni tutti gli danno contro ma il
dramma è che al momento non vedo nessuno che possa succedergli. Il progetto PD, in cui ho creduto e in cui continuo a credere - andrà valutato a medio raggio se sopravviverà -, ha anche bisogno di un indirizzo preciso e non vi è leader che tenga se il partito non è in grado di dire una parola chiara su Alitalia, una parola chiara sulla riforma scolastica, una parola chiara in tema di lavoro e di precariato, una parola chiara sul tema della giustizia, una parola chiara sui temi etici, una parola chiara sulla candidatura di Mastella alle Europee. Mi sembra che l'agenda sia abbastanza fitta per poter dibattere e combattere.

Fatto sta che nell'anno zero dell'economia, con le famiglie in difficoltà sul piano economico e i lavoratori che perdono il posto di lavoro, un'opposizione così debole è un vero guaio per l'intero sistema del Paese.

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mercoledì, ottobre 22, 2008

Regime

Mi hanno fatto riflettere le parole di Pino: "la Gelmini va sostenuta per la coraggiosa riforma a ritroso fatta, per finalmente sciogliere la CASTA degli insegnanti..."
Casta chi, gente che guadagna 1000 euro/mese? Ma smettiamola. Eppoi, la Gelmini è davvero coraggiosa come dici, oppure è stata solo chiamata a prestare la sua immagine da maestrina anni '50 per indorare l'amara pillola dei tagli governativi contro deterioramento dei conti pubblici contenuti nella Finanziaria di Tremonti?

Dopo alcuni mesi di idillio con gli italiani - nel mezzo l'abolizione dell'ici (irrilevante per il ceto medio), il provvedimento Abi-Governo sui mutui (di fatto un altro imbroglio ai danni del cittadino), il lodo Alfano, solo per citare alcune delle cose di cui proprio non sentivamo il bisogno - iniziano ad affiorare i primi malumori dei cittadini contro la politica di Berluconi & C.

Ora è la volta della scuola, ma presto si metterà mano alla sanità, pubblico impiego in generale etc... Badate bene, tutto ciò che ci ritorna come beneficio, in termini di servizi, come contribuenti. Tagli alla spesa sì, tagli alle tasse no. Precarizzazione della vita sì, regole no. Sostegno alle banche e alle aziende sì, aiuti agli indigenti no.

Tanto poi se ne usciranno con gli aiuti a sostegno della famiglia e tutti ci inteneriremo. Magari un bel bonus bebè, che tanto piace al premier...anche perchè sa benissimo che con questi chiari di luna di figli non se ne fanno più.

Mentre scrivo apprendo che Berlusconi vieterà le occupazioni delle Università grazie all'ausilio delle forze di polizia. Qui la conferenza stampa del Premier a Palazzo Chigi.
Un atto intimidatorio con l'intento - non dichiarato - di far saltare la manifestazione del PD del prossimo 25 ottobre.

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mercoledì, giugno 25, 2008

Attenti ai colpi di spugna

Ah Berlusconi, io già ti conosco sai... non sei cambiano per niente. Ti sei messo la maschera dello statista tenendo bassi i toni della campagna elettorale, poi hai proseguito, dopo le elezioni, con la stessa strategia dell'"autocontrollo" (virtù che non ti facevo). Sottovalutavo l'attore, invece hai dato prova di te, così, ancora una volta in molti ci sono cascati e tu sei quasi riuscito a far "passare di moda" la faccenda delle televisioni e i tuoi guai personali.


Per un po' di tempo, anche grazie alla fiacchezza (pure troppa) della politica veltroniana, sei riuscito pacatamente, serenamente a sfilare dal controllo dell'informazione. Da quando, prodigi di una strategia di comunicazione fantastica - il conflitto d'interessi è diventato demodè (Cicchitto) e l'anti-berlusconismo non è più il tema politioco preferito del centro-sinistra (magari di Di Pietro, ma che vuoi che sia..) godi anche di buona stampa, il Corriere della Sera e ora anche il Financial Times.


Dopo aver conquistato gli italiani, messo al guinzaglio i tuoi alleati (Lega e soprattutto AN), assopito la controparte politica, ancora troppo disunita per darti fastidio, ammansito la stampa, incassato il favore della santa Sede, non ti resta che bonificare la magistratura. Ci stai provando e approfittando del clima di generale indulgenza nei tuoi confronti, puoi mettere a tacere anche quelle poche voci ancora fuori dal coro. Un momento irripetibile per un definitivo colpo di spugna.

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lunedì, marzo 31, 2008

Il Cavaliere e le donne

Anche in quest'ultimo week-end il Cavaliere piacione ha illuminato con le sue considerazioni.
Stavolta Berlusconi ha parlato di donne definendole splendide madri, mogli capaci di aspettare e perdonare. Supporti preziosi e soprattutto cuoche eccellenti.
Insomma belle, intuitive, diligenti, affidabili, ma "stave a' cas".

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venerdì, febbraio 29, 2008

IconoCasta (nuovo titolo)

Questo manifesto mi ha fatto venire la voglia di inaugurare un nuova rubrica. La chiamerò "facce di bronzo", anzi no, "IconoCasta" (ci ho pensato nel fine settimana). Mi sembra più originale

In cosa consiste: nel proporre i manfesti elettorali dei candidati alle politiche dei vari partiti nazionali che riterrò più assurdi e lontani dalla verità della loro azione politica. Ovviamente cercherò di essere bipartizan, ma per rendere la cosa ancor più stimolante per tutti voi che seguite questo blog, vi invito a inviarmi foto e commento didascalico ai poster elettorali che riterrete più paradossali rispetto alla vostra opinione personale del politico di turno.

Ci sarà da divertisi: poi a fine campagna voteremo la "faccia di bronzo" più faccia di bronzo di tutte. Ci state? Se sì attivatevi.

Inizio io: Ero a Padova quando ho visto questo manifesto per la strada e stavo per stramazzare al suolo. Il faccione di De Gredgorio sullo sfondo mentre in primo piano campeggia lo slogan in giallo"il coraggio dei valori". Ho pensato: ci vuole davvero coraggio...De Gregorio ex Italia dei valori (Di Pietro) abbandonò l'ex piemme per abbracciare i valori di Berlusconi. Può succedere, per carità, solo che Berlusconi e Di Pietro stanno tra loro come il diavolo e l'acquasanta. Dunque l'elettore medio a questo punto potrebbe trovarsi disorientato e chiedersi, mah... quali sono i valori di De Gregorio?

foto via http://oknotizie.alice.it/go.php?us=391008e8f9c9559a

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martedì, gennaio 15, 2008

Nuovo riformismo. Vecchi ricatti


La lingua batte dove il dente duole. Veltroni si affanna a raggiungere un accordo sulla legge elettorale e Berlusconi: "non tratto se va avanti riforma tv".
Insomma siamo alle solite. Veltroni, ora facci vedere quanto vali.
Vedremo se si baratterà ancora una mezza riforma per una questione annosa come il conflitto di interessi.

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