Crisi d'identità
I Pooh alla festa del PD a Firenze? Buoni(sti) eppoi stanno bene un po' a tutti. Non disturbano e non incidono. Spiriti quieti. Com'è lontana l'indole ribelle di un tempo!Etichette: festa del PD, Firenze, identità, milano
Il quaderno di Salerno e altri meridiani.
I Pooh alla festa del PD a Firenze? Buoni(sti) eppoi stanno bene un po' a tutti. Non disturbano e non incidono. Spiriti quieti. Com'è lontana l'indole ribelle di un tempo!Etichette: festa del PD, Firenze, identità, milano
Sì, forse dopo tanto tempo che non posto sarebbe meglio iniziare con qualcosa di leggero... Ma i pensieri sono neri e allora meglio seguire le loro tracce.
Direte, che relazione c'è in tutto questo? Territorio, edilizia, comunità, relazioni, stili di vita. Le ragioni alla base della scomparsa dell'opinione pubblica
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Per la verità io ho amato tantissimo i Clash, però quando si parla di punk le icone sono loro, i Sex Pistols. Una fiammata capace di ridurre in cenere Sid Vicious , il bassista della band, a soli 22 anni.Etichette: Johnny Rotten, punk-rock; Metro, Sex Pistols, Traffic

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Ah Berlusconi, io già ti conosco sai... non sei cambiano per niente. Ti sei messo la maschera dello statista tenendo bassi i toni della campagna elettorale, poi hai proseguito, dopo le elezioni, con la stessa strategia dell'"autocontrollo" (virtù che non ti facevo). Sottovalutavo l'attore, invece hai dato prova di te, così, ancora una volta in molti ci sono cascati e tu sei quasi riuscito a far "passare di moda" la faccenda delle televisioni e i tuoi guai personali.
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L'ex modella tunisina, famosa per essere la signora Tronchetti Provera, polemizza sull'opportunità di presentare al festival di Cannes film che mostrino solo i lati più negativi del Bel Paese.
"I panni sporchi si lavano in casa", ha tuonato Afef in un passaggio dell'intervista al quotidiano Repubblica. Dunque film come "Gomorra" di Garrone e "il Divo" di Sorrentino (trionfatori a Cannes) farebbero male all'Italia, nel senso che ne rovinerebbero l'immagine del nostro Paese agli occhi degli osservatori internazionali.
Tra le affermazioni più inquietanti di 1 e 45 secondi di puro delirio, tutti da ascoltare nell'audio-video in alto, questa: "anche perchè sinceramente il Divo, film che parla di Andreotti...Andreotti chi lo conosce all'estero? Nel senso...se non qualche politico. Sennò la gente se dici Andreotti ti guarda strano". Quindi, è lapalissiano, che bisogno c'è di fare film impegnati che danno "solo altre possibilità per criticarci"?
Lineare no? Chicca finale dell'Afef pensiero sul cinema: "poi, per carità, il cinema è libertà e ognuno può fare ciò che si sente di fare". Grazie sognora Afef, grazie.
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