giovedì, luglio 07, 2005

Una proposta di legge per sostenere la ricerca: aderiamo!

Danilo segnala un sito che invita ad aderire alla campagna per una nuova proposta di legge che consenta di destinare l' 8X1000 alla ricerca scientifica.

"La campagna tralatro - scrive Danilo - è stata iniziata da un salernitano :)".

Solo per questo, aggiungo io, andrebbe sostenuta, così vai al sito e aderisci... sennò Della R. comm' magna? Jà forza. Dai un futuro a Della R.

3 Comments:

At 7:50 PM, Blogger the opinion maker said...

Non volevo invadere scrivendo addirittura un post di mia iniziativa ma così è sicuramente più visibile :)

Speravo almeno in un commento dell' ing. della r. visto che ci impegnamo per lui :)
saluti
Danilo

 
At 10:31 AM, Blogger the opinion maker said...

Impegno apprezzato assai, date le circostanze. Cierto che se la ricerca si deve basare sulla beneficenza, in Italia stamm' 'nguaiati assaje...

ma poi è proprio quello che penso!

A.

 
At 11:31 AM, Blogger the opinion maker said...

Io la mia mailuzza intanto l'ho inviata, fermo restando che il punto di vista di Della è assolutamente condivisibile.

Il fatto è che in Italia la situazione è proprio questa ed è un dato di fatto. Due-tre settimane fa su Rai 3 c'è stata una trasmissione dedicata ai problemi della riceca universirtaria in italia, che dire? Panorama desolante: in alcuni laboratori giacciono attrezzature sofisticate il cui funzionamento è inibito dalla mancanza di fondi. Alcuni paraculati fanno strada, altri ragazzi (non più tanto ragazzi), certamente studenti per i 4 soldi che prendono, costretti a una lunga e poco gratificante trafila, molti di loro, disperati, vanno all'estero e spesso trovano spazio perchè - diciamolo - un po' il genio italiano sa farsi strada dappertutto e sa esaltarsi nonostante le traversie, un po' perchè in altri paesi il valore dato alla ricerca per lo sviluppo è notevole (vedi Danimarca e paesi scandinavi in genere).

Il fatto è che in Italia manca una visione di lungo periodo, il nostro è un paese abituato a tirare avanti, senza progettualità e senza particolari investimenti sui talenti che restano spesso inesplosi.

Il discorso potrebbe uscire dal tuo ambito caro Della, per espandersi al pubblico impiego e al mondo delle imprese, fatto sta che in un paese dove da un po' di tempo hanno ragione gli speculatori e persiste un potere fortemente concentato nelle mani di poche famiglie (poco illuminate) c'è poco spazio per chi vuole emergere ed ha qualcosa da dire a tutti i livelli. La parola più diffusa è "sfiducia", semplicemente "sfiducia" e come potrebbe essere altrimenti? D'altronde quali esempi avremmo davanti ai nostri occhi in questo "brutto" Paese"?

 

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