martedì, giugno 14, 2005

cosa fareste voi al mio posto???

La lettera disperata di un amico il cui matrimonio è andato in fumo a causa di un tradimento della moglie con uno dei suoi migliori amici. La richiesta "cosa fareste voi al mio posto???" che nasce da un'altra lettera - questa volta del suo ex amico traditore - che gli chiede "umilmente" perdono perchè si è accorto, dopo quasi tre anni nel corso dei quali non è scappato con la moglie del mio amico, del suo madornale errore.

Ora questa persona (che non conoscete, dico a quelli che frequentano sto blog), mi chiede di aiutarlo a sciogliere i suoi dubbi, voi cosa rispondereste ?

Perdonalo, non perdonarlo, non vi esponete, accirell', miettc' e'mmann ncuoll', altro ? A parte gli scherzi, si tratta di una vera richiesta d'aiuto e prima di rispondere vorrei parlarne.

Tommy

6 Comments:

At 11:43 AM, Blogger polpetta said...

Molto banalmente, non ci sono risposte giuste in situazioni come questa. Ma credo che, se il tuo amico sente avanzare dei dubbi sul comportamento da tenere nei confronti del "malamente", significa che da qualche parte dentro di sé sente di non poterlo condannare del tutto, non foss'altro perchè gli vuole bene, evidentemente.
A questo punto, allora, mi sembra che ci sia poco da decidere: l'amicizia e l'amore non si possono frenare con una scelta razionale...in fondo l'ha già perdonato.

 
At 1:38 PM, Blogger Pokipsy said...

Acoltare, più che dare soluzioni molte volte siamo il veicolo alle risposte che le persone che amiamo hanno nel loro cuore. Sono daccordo con polpetta " non ci sono risposte giuste " ma la nostra presenza, discreta, vale tanto ....

 
At 4:18 PM, Blogger the opinion maker said...

E' vero "non ci sono risposte giuste", ma io non perderei nè l'una ne l'altro.
Sarò anche razionale ma l'amico per me non sarebbe più tale, così come anche l'amore non avrebbe più ragione d'esistere!
Personalmenete
GDS

 
At 4:38 PM, Blogger polpetta said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

 
At 4:52 PM, Blogger polpetta said...

Anche per me non avrebbe più ragione d'esistere, anzi forse mi basterebbe molto meno. A volte ho l'impressione che anche le piccole fratture, di quelle che interrompono la magia, diventano insormontabili. Ma ognuno è fatt 'e na manera e mi sembra che l'amico di cui sopra si farebbe una violenza se si imponesse un rifiuto per una persona che, malgrado abbia tradito la sua fiducia, lo induce a dubitare della scelta da fare.

 
At 4:53 PM, Blogger the opinion maker said...

Viciè o consiglio che gli devi dare è personale e come amico devi dirgli quello che pensi, poi sarà lui - come sempre- a prendere le decisioni che riterrà opportuno.
GDS

 

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