giovedì, giugno 09, 2005

Referendum del 12 e 13 giugno: le mie ragioni

Molte le mail sul referendum parzialmente abrogativo della legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita, alcuni amici mi avevano chiesto un punto di vista ed eccolo qua:

Dopo aver letto via e-mail i vostri pareri, osservo come il problema di andare o non andare a votare è un falso problema, ovvero è un problema che risiede tutto nella testa (bacata) dei nostri politici.
Come si può, infatti, invitare a violare un diritto costituzionale ? Mi chiedo inoltre, non basterebbe soltanto un po' di buon senso ? Lo stesso che ha mostrato Gianfranco Fini , ministro degli esteri e leader AN (non proprio uno di sinistra, anche se di questi tempi non ci metterei la mano sul fuoco, eh Rutelli ?) che si è schierato contro il non-voto.

Inutile pure contestare le posizioni della chiesa che difende i suoi dogmi, lì l'invito all'astensione "da ciò che non piace a Dio" può essere già più ammissibile.

Dico, infine, la mia sui quesiti referendari, premettendo le mie difficoltà nei confronti di un argomento oltremodo ostico tanto che non saprei dire quale potrà essere la sensibilità della gente a un argomento così complesso e "avanti" (non dimentichiamo che il livello culturale generale del nostro Paese non è poi così elevato):

PRIMO QUESITO
Per consentire nuove cure per malattie come l´Alzheimer, il Parkinson, le sclerosi, il diabete, le cardiopatie, i tumori (dico Sì)
SECONDO QUESITO
Per la tutela della salute della donna (dico Sì)
TERZO QUESITO
Per l´autodeterminazione e la salute della donna (dico Sì)
QUARTO QUESITO
Per la fecondazione eterologa (dico NO)

Il perchè di un NO

Votando Sì all'abrogazione di alcuni commi degli articoli 4, 9, 12, della legge 40 consentirei infine alla ‘fecondazione eterologa´.
Si tratta di un problema di coscienza, per questo voto NO (non per questo biasimo chi vota per il Si, soprattutto chi vive davvero il dramma della sterilità); immaginate cosa sarebbe una società in cui ognuno si sceglie il seme della persona che si ritiene più "idonea" alla procreazione: un'ipotesi suggestiva, pensata un po' per scherzo, insieme all'amico PDB ci portava a Immaginare genitori che vogliono un figlio intelligente come... o fisicamente come...IMMAGINATE UN MARKETING DEL SEME.
Lo so, ora mi darete del malizioso o del visionario, tuttavia come andava affermando Andreotti "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca“.
Diciamo che voterò NO a questo quesito, non per sfiducia verso il genere umano, ma per diffidenza nei confronti degli uomini di marketing.

Vi saluto e v'invito a dire la vostra sul mio blog.

Tutti gli approfondimenti per chi va a votare (o per chi è soltanto curioso), sul sito del Ministero dell'Interno

6 Comments:

At 12:05 PM, Blogger polpetta said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

 
At 12:41 PM, Blogger polpetta said...

Sono sostanzialmente d’accordo con il nostro opinion maker, eccetto per il quarto NO.
Di fronte ad una scelta così importante la mia coscienza tende a valutare le conseguenze immediate, quelle che sono già avanti agli occhi di tutti, piuttosto che le elucubrazioni fantasiose e quasi fantascientifiche.
La mia coscienza si ribella al dolore e alla crudeltà di una legge che non si preoccupa di chi corre il rischio di trasmettere ai figli malattie genetiche, rischio aggirabile attraverso il ricorso alla fecondazione eterologa. Non dimentichiamoci, dunque, che l’infertilità è solo uno dei drammi che la fecondazione assistita potrebbe risolvere. E se anche fosse l’unico, perché non incoraggiare la vita quando esiste una tecnica in grado di darla a chi genera e a chi è generato? Perché è contro natura?
Se seguissimo le leggi di natura non dovremmo procreare dopo i 30 anni. Ma in una società in cui, se tutto va bene, ci si laurea tra i 25 e i 28 anni e chissà quando si inizia a lavorare da precari sottopagati e chissà quando ancora si vedrà una stabilità economica (forse mai), non è forse il caso di permettere alla scienza di assistere chi forse, e probabilmente saremo la maggioranza, potrà permettersi un figlio solo a 40 anni, cioè ben oltre i limiti d'età più favorevoli previsti dalla natura e quando le possibilità di aborto crescono vertiginosamente?
Un ultimo appunto: com'è possibile che gli italiani all'estero possono votare e chi vive in una regione diversa da quella di residenza no?

 
At 3:07 PM, Blogger polpetta said...

Appuntamenti:

Venerdì 10 giugno - Cascina Monluè (sottoscrizione obbligatoria) Sud Sound Sistem (solo autanmuniti!)

Sabato 11 giugno - Cascina Monluè (sottoscrizione obbligatoria) James Taylor Quartet

Lunedì 13 giugno - Rolling Stone(15 euro) Capleton

Mercoledì 6 luglio- Teatro Smeraldo(da 35 a 63 euro) Chuck Berry

Sabato 9 luglio- Villa Arconati, Bollate(10 euro) Roy Paci + Aretuska

Mercoledì 26 luglio- Villa Arconati, Bollate (25 euro) Sigur Ros

Vi segnalo inoltre Da vicino nessuno è normale all'Ospedale psichiatrico Pini (via Archimede) dal 13 giugno al 31 luglio.

 
At 3:20 PM, Blogger polpetta said...

Purtroppo alcuni link non vanno, vi segnalo quindi i siti:

www.tierraylibertad.it per Sud Sound Sistem e James Taylor Quartet

http://www.rollingstone.it/003.htm per capleton

 
At 4:38 PM, Blogger Pokipsy said...

Spamma tu che spammo (http://spaces.msn.com/members/pokipsy/) anch'io ... scherzo. Questo è quello che penso in merito, lo pubblico come commento anche qui. Un abbraccio Pokipsy

Non sono daccordo per l'astensione anche se sono daccordo sulla riflessione che sia enorme la responsabilità che si chiede di andare ad esprimere sopratutto perchè il grado di coscienza non è tanto diffuso per quanto si ci possa informare e renderere più o meno chiara una posizione. Comunque, senza azzardare discorsi costituzionalistici derivanti dagli intentendi della norma, andrò a votare perchè sento che sia un dovere farlo. Dopo aver navigato nella tempesta dei pro e contro e delle sintesi verbali più disparate volte a creare effetto, ho cercato di leggere i quisiti cercando la soluzione più aderente all'architettura di valori in cui credo. Ho qualche dubbio sul primo dei referendum, quello che riguarda gli embrioni. L'ho risolta dopo una attenta riflessione, tra l'incertezza del momento in cui si può parlare di vita - come sembra essere da entrambe le parti - e la possibilità di fare ricerca su di essa per la cura io scelgo la vita. Una banale scelta di principio anche se mi fa ugualmente paura cosa significhi.

Voterò NO su tre dei questi - Ref1 che riguarda la ricerca sugli embrioni, Ref3 sui limiti all'accesso, sostanzialmente per gli stessi motivi che mi spingono a votare NO alla ricerca sugli embrioni, Ref4 che riguarda la donazione -

Voterò SI sul secondo Referendum, è lì che secondo me si rilevano delle forti incongruenze che non rendono giustizia ad entrambi i soggetti interessati - l'embrione e la donna -. Parrebbe strano dirlo, anche più a mio avviso rispetto al terzo dei quesiti che, l'abrogazione, sostanzialmente permetterebbe una diagnosi ed una selezione preventiva dell'embrione sano piuttosto che malato.

Parlando con Morfeo mi sono reso conto che qualche parolina in più va spesa per spiegare la scelta del no al terzo quesito. Penso che la differenza sia sostanziale rispetto a quando l'embrione non è impiantato e quando l'embrione è impiantato. Se si assume che l'embrione sia vita, secondo me, è suo diritto confrontarsi con la coscienza della donna che lo accoglie. Deve essere la donna a decidere di non avere un figlio e non un medico che può freddamente comunicare alla donna i problemi che avrà il proprio nascituro, può sembrare brutale ma sono due dimensioni completamente differenti e la seconda è diritto dell'embrione e dovere della donna viverla questo per tutelare quel bambino su cento frutto di una scelta consapevole di una mamma di non ucciderlo.

 
At 4:42 PM, Blogger the opinion maker said...

Ciao anto, avevo chiesto io a polpetta di inserire queste date di concerti, ora le metto in un articoletto e le tolgo dai commenti al mio post.

Grazie per il tuo commento.

Tommy

 

Posta un commento

<< Home