venerdì, agosto 17, 2007

Riflessioni (pallose) salernitane

Il diario di viaggio di questa estate riparte da Salerno (di ritorno dal Cilento) dove la tarantella e più in generale i fenomeni di riciclaggio culturale impazzano.
Siamo probabilmente al culmine della tendenza che genera un buon indotto per l'economia del turismo e de-genera in un nuovo immaginario utopico che coinvolge grandi e piccini alla ricerca della felicità.
Domani sarà già ora di tornare a Milano e poi all'isola d'Elba con una riflessione sulla Campania che lascio.
Ecco cosa vi ho trovato: una capacità critica sempre meno elevata (rassegnazione?), un tessuto sociale che si sgretola per la mancanza di coesione su contenuti di sostanza, alto livello d'insoddisfazione soprattutto nei giovani (che non sanno dove sbattere la testa ma si predono a testate) e i campanelli d'allarme sono una serie di fatti di sangue accaduti in questi ultimi 15 giorni che toccano anche "l'isola felice" che sino ad oggi è stata Salerno.

Domanda: pane e soppressata al ritmo della tammorra possono bastare per liberare questa terra dai suoi mali? No, però tengono a debita distanza i problemi. Indignazione dei miei conterranei non pervenuta. Com'è bella la vita, e com'è buona la ciambotta.

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7 Comments:

At 9:50 AM, Anonymous Anonimo said...

Giu' non è mica Milano...I giovani non sanno dove sbattere la testa perchè non c'e lavoro e nemmeno prospettive di lavorare. Quindi chi rimane al Sud si deve accontentare di cio' che passa il "convento"....mentre chi emigra come te e anche me puo' aspirare a qualcosa di meglio, a qualche soddisfazione personale che giu' purtroppo non la si trova!
Il pane fatto in casa con la soppressata cilentana paesana al Sud da noi puo' bastare per far dimenticare un attimo la dura realtà che li circonda....Adios

 
At 5:44 PM, Anonymous Pino said...

Certo che le ferie non ti fanno bene.... mica ti sarai depresso?
Visitami e ti sentirai meglio http://digilander.libero.it/piggi95 Ci sei anche tu che giochi al biliardo!!!!

 
At 12:54 PM, Anonymous zio Gil said...

Mi spiace ritrovarti malinconico (e per motivi seri), comunque buon rientro dotto'.

 
At 4:23 PM, Blogger the opinion maker said...

No depression, sono in vacanza eppoi soppressata e ciambotta tengono alto l'onore della mia regione:-)

Tutto o.k. eppoi mi sono riscoperto grande giocatore di carambola come testimonia la foto di Pino. Ammirare prego (che classe:-)

Al primo che ha risposto: basta con quest'idea che Milano è la città dei balocchi. Al Sud c'è anche un problema di mentalità (conosco bene la nostra realtà). Ciao e buona prosecuzione delle vacanze. Vincenzo

 
At 11:59 PM, Anonymous Anonimo said...

No Milano non è la città dei balocchi non l'ho mai detto, la mentalità al Sud la si cambia non deprimendosi....ma creando qualcosa di buono evitando la fuga nelle grandi città del nord!

 
At 1:56 PM, Blogger the opinion maker said...

bravo! Sono daccordo, ovviamente tutto è legato all'iniziativa del singolo e alle opportunità reali del mercato. Il turismo potrebbe essere un settore molto interessante...
Ovvio per chi fa un lavoro come il mio stare a Milano.

Infatti non mi lamento.

 
At 7:50 PM, Anonymous Rosa said...

questa storia della ciambotta mi ha fatto riflettere...inconsciamente credevo fosse più semplice: nord o sud...a volte una frase crea subbugli...

 

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