martedì, gennaio 30, 2007

Coppie di fatto? Dato di fatto.

Sì lo ammmetto, ho un debole per i giochi di parole, ma realmente sono per il riconoscimento giuridico del delle unioni civili (PACS).

Perchè? Beh, il titolo di questo post mi sembra sufficientemente esplicativo.

12 Comments:

At 6:19 PM, Anonymous zio Gil said...

Pazzo, tu mini le basi della società!

 
At 10:46 AM, Anonymous Anonimo said...

Allora evviva i froci e le lesbiche che potranno adottare i bambini.....la famiglia cosi andra' sicuramente avanti...e per la strada giusta.....non ci sono parole!!!!!!!

 
At 2:34 PM, Blogger the opinion maker said...

Le unioni civili possono riguardare sia coppie di diverso sesso sia coppie dello stesso sesso, per cui non solo gli omosessuali.
Qualcosa in contrario contro questi ultimi? Che fastidio ti danno queste persone?

Ciò che non riesci a comprendere è che i PACS non si oppongono all'istituzione del matrimonio, semplicemente hanno fatto una scelta diversa.
Perchè due persone, legate da vincoli affettivi ed economici non dovrebbero godere dei diritti civili in uno stato per definizione (vedi costituzione) laico?

Quanto alle adozioni, caro amico rischi di andare fuori tema.
Diamo prima la giusta regolamentazione giuridica a questo tipo di rapporto e poi ne riparliamo.

 
At 7:02 PM, Anonymous Ges said...

In effetti la realtà parla da sé, la regolamentazione è il minimo. Per tutelare la forma, che nessuno rinnega, non si guarda alla sostanza: l'amore tra due individui.

 
At 7:59 PM, Anonymous profamily said...

mi associo con anonimo. che rimanga pure un dato di fatto ma non pretendano il riconoscimento giuridico perchè altrimenti l'italia và a puttane. non sono razzista,ma credo nei veri valori, nella famiglia, nell'amore tra uomo e donna e non condivido pensieri e comportamenti di controtendenza. NO!

 
At 3:17 PM, Anonymous Anonimo said...

No al riconoscimento giuridico però...altrimenti si perde il piu' grande valore che ci accomuna e che non manca mai: quello della FAMIGLIA.
NO AI PACS E NO A QUELLI CHE VANNO SEMPRE CONTROTENDENZA!!!!!
LA MODA E' ALTRO!!!!!

 
At 6:15 PM, Anonymous Ges said...

Leggete un po' di studi antropologici: le forme di famiglia sono molte e anche molto diverse tra loro. Ripeto, quello che conta è l'affetto. C'è tuttavia un'istituzione, a giudizio degli antropologi, quasi universale: "l'evitazione della suocera" :-)

 
At 7:01 PM, Blogger simo said...

La volgarità di certi interventi è pari solo alla loro ignoranza. Ricordo alle capre in circolazione che per unioni di fatto si intendono anche convivenze etereosessuali e vincoli di solidarietà, per esempio due anziane signore vedove legate da vincoli di amicizia che decidono di vivere insieme per farsi forza a vicenda. La proposta di legge al vaglio del parlamento prevede una regolamentazione limitata ad alcuni aspetti della vita civile, come l'assistenza in caso di malattia, l'inserimento nell'asse ereditario e la mutua assistenza. Fin qui i fatti. Dopodichè, ognuno è libero di esprimere la propria opinione. Magari dopo aver imparato rispetto per il prossimo e i principi base dell'educazione.

 
At 9:53 AM, Anonymous Ges said...

Parole sagge!

 
At 11:21 PM, Anonymous piero said...

ciao a tutti, adesso si parla di DICO, non più PACS, poche cose:
un'unione di fatto nel momento in cui in qualsiasi modo si "regolarizza" non è più di fatto, ma di diritto e poi cosa è?
e poi come si prospetta il ddl io già immagino contenziosi in tribunale per eredità pensioni di reversibilità diritti alla tomba di famiglia; infine dato che la legge parla di vincoli affettivi che non presuppongono almeno in lingia italiana l'uso degli organi genitali, sarebbe divertente se sacerdoti e suore e perchè anche vescovi e abati andassero a due a due dall'ufficiale dello stato civile a fissare il nuovo tipo di cooperativa che sta nascendo, potrebbe essere una bella provocazione da chi crede a certe cose, piuttosto delle solite ruinate (ma quando va in pensione e torna a fare don Camillo?)

 
At 12:54 PM, Blogger the opinion maker said...

Nulla in contrario al fatto che due persone legate da sentimenti di "amore" decidano di convivere e condividere, potendo, di conseguenza, godere dei diritti (i doveri???) civili connessi alla convivenza. Bravo!! vero? Quantomeno retorico come l'attuale Governo....
Propagandistico ed inutile il disegno di legge presentato dalle due ministre (occhio alla Bindi - Ministro della famiglia che ha oltre 50 anni e vive con mamma e papà).
Senza addentrarmi in tecnicismi giuridici, il ddl citato è inutile ed esclusivamente propagandistico, in quanto si presenta come un calderone confusionale; dimostrazione ne è la circostanza che in ordine ai diritti pensionistcici si rinvia (tecnicismo) alla riforma previdenziale. Perchè, dunque, non fare lo stesso (rinvio) per la normativa in tema di locazione, in tema di assistenza sanitaria ecc..???? NO!! altrimenti addio propaganda, addio consensi della sinistra "radicale", sebbene il ddl ha, almeno, il pregio di essere contestato tanto dai teodem quanto dall'arcigay. In quanto veramente INUTILE. Non ha avuto nè la forza d'urto al punto di riconoscere una pseudo-famiglia nè l'onesta intellettuale (sono di parte) di rinviare alla normativa vigente caso per caso, apportando delle modifiche, nelle relative materie affrontate.
Ricordo a me stesso che in Italia oltre al matrimonio concordatario esiste, almeno, anche il matrimonio civile, in ogni caso da entrambi nascono dei DOVERI ex art 143-144-147 C.C..
Sarà che a coloro che perorano la causa piacciano più i diritti che i doveri? Sarà che agli stessi, qualora si stufino del convivente, altro che obbligo di fedeltà ex art 143 c.c., non va giù l'idea di dover provvedere al mantenimento dell'altra parte e limitarsi agli alimenti per un periodo pari a quello della convivenza (che cosa ridicola)?
Cari miei ho l'impressione che impugnare la spada per il riconoscimento dei diritti di alcune persone celi in realtà la volontà di riconoscere agli stessi dei privilegi.
DIRITTI=PRIVILEGI? Il mio buon senso e la mia formazione giuridica mi portano a dare risposta negativa al quesito.

 
At 10:37 AM, Anonymous Ges said...

Una risposta alle tue puntuali considerazioni è forse legata al fatto che si è cercato di legiferare sulle convivenze anche non sostituibili col matrimonio. Inoltre, se molte persone non si riconoscono nel concetto di matrimonio, non penso sia solo un capriccio da eterni peter pan o simili, ma anche un problema di come lo stato, la chiesa, le grandi istituzioni storiche abbiano perso senso per molte persone, che non riescono a rispettare istituzioni così ipocrite quando non criminali, piene di scheletri nell'armadio e dispensatrici di privilegi. Penso ci sia anche questo

 

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