Il solito Di Napoli, la Salernitana si rialza
Iniziamo dalla fine: i giocatori che festeggiano in mezzo al campo la vittoria sulla Pistoiese. L' abbraccio a Fabiani (d.g. della Salernitana) mentre Brini guadagna gli spogliatoi in solitudine. Tommaso D'Angelo, nel servizio andato in onda su Canale 21 si chiede: chi è l'allenatore dei Granata, Fabiani? In effetti qualche dubbio inizio ad averlo anch'io. L'11 di partenza presenta parecchie novità, intanto il modulo - 3-5-2 al posto del consueo 4-4-2 - e cambiamenti un po' ovunque: a centrocampo, ad esempio, dove con Soligo, Tricarico, Di Deo, Mamede (tutti uomini di Fabiani stando ai "si dice") e Russo i granata presentano un quintetto coriaceo ma senza il neccessario cambio di passo e in attacco dove Cammarata prende il posto di Ferraro.
Andiamo alla cronaca della gara che ha visto il mio ritorno in curva sud ;-)
I primi 20 minuti di gioco sono lo specchio della nuova disposizione tattica degli uomini id Brini. La Salernitana comanda il gioco ma non affonda, così l'unica palla buona capita sul piede di Cammarata imbeccato in profondità da un assist al bacio di Russo (il migliore del centrocampo granata) . Il centravanti protegge bene la palla poi tenta un diagonale di sinistro che sfiora il palo della porta difesa da Mareggini. Il lampo non sveglia la formazione granata che invece si assopisce regalando a Motta (ottimo elemento) l'unica palla gol di tutta la gara per la Pistoiese, ben neutralizzata peraltro da Pinna.
Qualche minuto dopo, spunto di Di Napoli, che recalma il rigore per un intervento di Caco e proprio quando lo stadio inizia rimpiangere Ferraro e Ciarcià relegati in panchina ecco il primo cambio: siamo intorno al minuto '37 e Cammarata accusa un problema fisico, al suo posto entra Ferraro e il cambio sveglia la truppa granata, infatti la prima frazione di gioco si chiude con una grossa occasione che vede, nella stessa azione, Di Napoli, Ferraro e Soligo concludere a rete con gli interventi provvidenziali di Mareggini e Pisani a pochi centimetri dalla linea di porta.
Il secondo tempo è più avaro di emozioni del primo, ma regala il gol vittoria alla Salernitana nell'unica azione che porta un giocatore granata al cross dal fondo. Rapida serie di pasaggi sulla tre quarti campo a cambiare rapidamente il fronte del gioco, Di Deo che allarga sulla sinistra per Tricarico, cross al centro e incornata di Di Napoli che schiaccia imparabilmente per Mareggini. Siamo al '54 e da questo momento in poi non accade quasi più nulla a parte un paio di spunti deliziosi di Di Napoli che chiama al fallo sistematico la difesa della Pistoiese e uno sterile forcing finale dei toscani che però non impensierisce una retroguardia granata davvero in palla con Fusco e Milanese insuperabili.
La Salernitana vince ma è ancora convalescente. Non mi ha convinto la scelta degli uomini operata da Brini (Fabiani?), invece il cambio modulo con il passaggio al 3-5-2 ha irrobustito il centrocampo e garantito un ottimo filtro alla difesa. Da rivedere con altri interpreti, Ciarcià e Giannone per esempio, anche se quest'ultimo, acclamato dalla piazza, non è ancora pronto probabilmente a prendere in mano il timone del centrocampo granata. Già, il centrocampo: è su questo reparto che Brini dovrà lavorare sfruttando la pausa che il calendario opportunamente offre. La prossima tappa sarà il posticipo serale di lunedì 10 a Lanciano.
Andiamo alla cronaca della gara che ha visto il mio ritorno in curva sud ;-)
I primi 20 minuti di gioco sono lo specchio della nuova disposizione tattica degli uomini id Brini. La Salernitana comanda il gioco ma non affonda, così l'unica palla buona capita sul piede di Cammarata imbeccato in profondità da un assist al bacio di Russo (il migliore del centrocampo granata) . Il centravanti protegge bene la palla poi tenta un diagonale di sinistro che sfiora il palo della porta difesa da Mareggini. Il lampo non sveglia la formazione granata che invece si assopisce regalando a Motta (ottimo elemento) l'unica palla gol di tutta la gara per la Pistoiese, ben neutralizzata peraltro da Pinna.
Qualche minuto dopo, spunto di Di Napoli, che recalma il rigore per un intervento di Caco e proprio quando lo stadio inizia rimpiangere Ferraro e Ciarcià relegati in panchina ecco il primo cambio: siamo intorno al minuto '37 e Cammarata accusa un problema fisico, al suo posto entra Ferraro e il cambio sveglia la truppa granata, infatti la prima frazione di gioco si chiude con una grossa occasione che vede, nella stessa azione, Di Napoli, Ferraro e Soligo concludere a rete con gli interventi provvidenziali di Mareggini e Pisani a pochi centimetri dalla linea di porta.
Il secondo tempo è più avaro di emozioni del primo, ma regala il gol vittoria alla Salernitana nell'unica azione che porta un giocatore granata al cross dal fondo. Rapida serie di pasaggi sulla tre quarti campo a cambiare rapidamente il fronte del gioco, Di Deo che allarga sulla sinistra per Tricarico, cross al centro e incornata di Di Napoli che schiaccia imparabilmente per Mareggini. Siamo al '54 e da questo momento in poi non accade quasi più nulla a parte un paio di spunti deliziosi di Di Napoli che chiama al fallo sistematico la difesa della Pistoiese e uno sterile forcing finale dei toscani che però non impensierisce una retroguardia granata davvero in palla con Fusco e Milanese insuperabili.
La Salernitana vince ma è ancora convalescente. Non mi ha convinto la scelta degli uomini operata da Brini (Fabiani?), invece il cambio modulo con il passaggio al 3-5-2 ha irrobustito il centrocampo e garantito un ottimo filtro alla difesa. Da rivedere con altri interpreti, Ciarcià e Giannone per esempio, anche se quest'ultimo, acclamato dalla piazza, non è ancora pronto probabilmente a prendere in mano il timone del centrocampo granata. Già, il centrocampo: è su questo reparto che Brini dovrà lavorare sfruttando la pausa che il calendario opportunamente offre. La prossima tappa sarà il posticipo serale di lunedì 10 a Lanciano.
Etichette: brini, c1 b, calcio, di napoli, fabiani, pistoiese, salernitana



